A Penne in arrivo anche Jekerson

L’area vestina punta a diventare polo d’alta moda. E oggi c’è Brunello Cucinelli
PENNE. Prenderà il via oggi alle 9.30 la prima giornata pennese di Brunello Cucinelli. Il “re del cachemere” italiano visiterà inizialmente il primo stabilimento della sua azienda in località Ponte di Sant'Antonio, in un edificio ammodernato a tempo di record nei mesi scorsi, e poi parteciperà alla presentazione dell’opificio pennese nella sala consiliare con il sindaco di Penne Gilberto Petrucci e il presidente della Regione Marco Marsilio. Fuori dalla sala consiliare sarà allestito un maxi schermo per consentire alla cittadinanza di seguire la conferenza. «È un giorno straordinario per Penne», dice il sindaco.
polo dell’alta moda Una giornata, quella di oggi, che apre ufficialmente un nuovo corso per l’area vestina, con Penne che punta a diventare il più grande polo dell’alta moda d’Abruzzo e punto di riferimento per il centro sud.
PANTALONI JEKERSON Dopo l’arrivo di Cucinelli, che si aggiunge alla Brioni, storica maison d’alta moda, portata ai fasti grazie alla lungimiranza del compianto professor Lucio Marcotullio, sono in corso trattative, soprattutto in merito all'individuazione del sito, anche per la nascita di uno stabilimento del noto pantalonificio Jekerson. Una società esterna al marchio sta portando avanti le pratiche e i rilevamenti di zona. In questo caso, a livello occupazionale dovrebbero essere circa 35 le maestranze da assumere per Jekerson.
CAMICERIA Ma non è finita: anche una nota camiceria del distretto della Val Vibrata sarebbe pronta a investire su Penne, puntando soprattutto sulle maestranze uscite nei mesi scorsi della camiceria Brioni. In questo caso, invece, i lavoratori da assumere sarebbero una ventina.
SCUOLA SARTORIALE «Penne punta a diventare un polo dell’alta gamma», sottolinea il sindaco Petrucci. «Con l'amministrazione, di concerto con i sindacati e le forze datoriali stiamo lavorando affinché possa realizzarsi qualcosa di veramente unico. Anche a livello di formazione vogliamo far sì che le nostre maestranze possano crescere e creare future generazioni di sarti. La nostra abilità sartoriale non dovrà essere dispersa nel tempo».
1.100 SPECIALIZZATI Tra Brioni (oltre 700 unità lavorative), Cucinelli (350 unità una volta operativi i due gli stabilimenti), Jekerson (35 lavoratori), camiceria Val Vibrata (20 lavoratori), il settore tessile pennese dovrebbe dare occupazione ad oltre 1.100 persone specializzate.
STABILIMENTO CUCINELLI Intanto, nello stabilimento ammodernato in località Ponte di Sant'Antonio, tra la statale 81 e la strada che conduce a Montebello, la maison Cucinelli impiegherà in questa prima fase 75 lavoratori, la maggior parte usciti dalle vertenze Brioni degli ultimi anni. Terminerà il 1° gennaio del 2025 la realizzazione di un secondo sito produttivo Cucinelli (da 5mila metri quadrati) e di un edificio mensa (da 3mila metri quadrati). Nella piena operatività, i due stabilimenti Cucinelli dovrebbero portare a 350 posti di lavoro. Cucinelli a Penne punterà soprattutto nella realizzazione di capispalla sartoriali.
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