A Penne manca l’acqua Petrucci: stop agli sprechi

PENNE. È alta emergenza acqua a Penne. Nella giornata di oggi il sindaco Gilberto Petrucci emetterà un’ordinanza anti spreco. «Le risorse idriche scarseggiano sempre di più. Di questo passo la...
PENNE. È alta emergenza acqua a Penne. Nella giornata di oggi il sindaco Gilberto Petrucci emetterà un’ordinanza anti spreco. «Le risorse idriche scarseggiano sempre di più. Di questo passo la situazione diventa davvero difficoltosa. Sono in emergenza tante famiglie ma anche le aziende del comparto zootecnico per l'abbeveramento del bestiame», ha sottolineato il sindaco di Penne. Per fronteggiare la carenza di acqua, intanto, l'Aca ha comunicato la chiusura notturna (dalle ore 22.00 alle ore 6) del serbatoio principale della città da domenica scorsa e fino al prossimo 19 luglio. Sono oltre 3000 le utenze interessate dalle difficoltà. «Ci sono tante famiglie che non dispongono di un autoclave e fanno davvero fatica. Sono in continuo contatto con l'Aca nel tentativo di ridurre i disagi e con il nostro assessorato alla protezione civile», ha detto ancora il sindaco. L’amministrazione comunale, attraverso l’assessorato comunale alla Protezione Civile (*337 915745*), è a disposizione per ridurre i disagi alla popolazione. È stato fermato anche l'utilizzo di una buona parte delle fontanine della città, sia in centro storico che nelle zone periferiche. A Penne ciclicamente si verificano problematiche con l'erogazione dell'acqua, anche per via delle condizioni obsolete delle condutture che dalla sorgente della Vitella D'oro a Farindola portano l'acqua nei territori dell'area vestina.
«Per quanto riguarda il clima possiamo fare ben poco, se non impegnarci nel nostro piccolo a rispettare l'ambiente e a ridurre gli sprechi. L'Aca, però, dal canto suo, dovrebbe mettere mano alle tante condutture idriche obsolete che provocano un dispersione idrica notevole. I nostri amministratori dovrebbero fare sentire le proprie ragioni al cda dell'azienda acquedottistica», ha sottolineato il consigliere di Penne Ribelle, Gabriele Frisa.
Difficile anche la situazione relativa alla portata idrica dei campi. Dal 10 luglio scorso, il consorzio di bonifica centro ha interrotto l’erogazione idrica dalla diga di Penne. Uno stop dovuto alla concomitanza di due fattori: da un lato l'ormai prossimo raggiungimento del livello minimo di invaso, dall’altro la necessità di proseguire i lavori di manutenzione straordinaria dell’infrastruttura idraulica. Nella giornata di ieri la Diga di Penne ha toccato quota 237,87 metri sul livello del mare. Lo scorso anno, nello stesso periodo, l'invaso pennese si trovava a circa 255 metri sul livello del mare. Sono oltre 400 le aziende di zootecnica e comparto ortofrutticolo dell'area vestina che si riforniscono costantemente nell'invaso. La scorsa stagione estiva, le carenze di portata idrica provocarono un meno 50% nella produzione di diverse colture e quest'anno il rischio sarà ancora più grave. Oltre ad una produzione scarsa ci sarà da fare i conti con un logico e consequenziale aumento dei prezzi sui banchi dei mercati. Legate al problema siccità anche le difficoltà del comparto zootecnico, con la produzione di latte che scenderà almeno del 30%. Gravi difficoltà nel settore cerealicolo, con la produzione che rischia di scendere del 50%.

