A Penne scattano i divieti per l’uso di acqua potabile

20 Luglio 2024

Rubinetti a secco, il sindaco Petrucci vieta l’utilizzo improprio della risorsa idrica: non si possono annaffiare giardini, riempire piscine private o lavare auto e cortili

PENNE. Perdura la carenza idrica nell’area vestina. A Penne il sindaco ha emesso un’ordinanza per vietare l’uso non domestico dell’acqua potabile. Fino a ieri l’Aca ha stabilito la chiusura notturna (dalle 22 alle 6) del serbatoio principale della città, che rifornisce costantemente oltre 3mila utenze, ma la limitazione non è stata sufficiente. La sorgente della Vitella d’oro a Farindola scarseggia d’acqua e le sue condutture, per lo più obsolete, ne disperdono in quantità. Il sindaco Gilberto Petrucci ha pertanto deciso, vista la necessità di tutelare le riserve idropotabili a disposizione per l’approvvigionamento durante il periodo estivo, di emanare un’ordinanza di divieto dell’uso improprio dell’acqua.
L’ordinanza, emanata anche in considerazione dell’aumento delle temperature, vieta il lavaggio di aree di parcheggio, cortili, piazzali e strade private; il riempimento di piscine a uso privato; l’irrigazione di orti e giardini; il lavaggio domestico di automezzi e spazi esterni e ogni altro utilizzo estraneo alle norme del contratto di erogazione per le forniture ad uso domestico. Ci sono però tante famiglie che non dispongono dell’autoclave e fanno fatica anche a utilizzare in modo razionale l’acqua. In questo senso, l’assessorato alla protezione civile comunale è a disposizione per le emergenze soprattutto dei soggetti fragili: anziani e bambini. «É importante che tutti prendiamo consapevolezza della complessità della situazione e che contribuiamo a tutelare le risorse disponibili mettendo in campo un comportamento virtuoso di utilizzo dell’acqua», afferma il sindaco. «L'acqua è un bene prezioso che non dobbiamo dare per scontato. Ringrazio anticipatamente per quello che ciascuno di noi potrà fare, nella consapevolezza che si dovrebbero mantenere sempre tali comportamenti, e non solo nei periodi di crisi».
Anche l’approvvigionamento per l’irrigazione dei campi è in crisi. Dal 10 luglio scorso il Consorzio di bonifica centro ha interrotto l’erogazione idrica dalla diga di Penne. Uno stop che ha messo in crisi quasi 400 aziende agricole, dovuto a due fattori: il raggiungimento del livello minimo di invaso e la necessità di proseguire i lavori di manutenzione straordinaria dell’infrastruttura idraulica.
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