A Pescara cautela anche durante la messa Stop alle strette di mano in segno di pace

25 Febbraio 2020

Un invito al rispetto delle norme generali per affrontare al meglio l'emergenza legata al diffondersi del Coronavirus. È ciò che monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo della diocesi di Pescara...

Un invito al rispetto delle norme generali per affrontare al meglio l'emergenza legata al diffondersi del Coronavirus. È ciò che monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo della diocesi di Pescara Penne ha indirizzato ieri alle parrocchie. Sulla scia di quanto accaduto in diverse città italiane, dove alcuni parroci hanno tolto l’acqua benedetta dalle acquasantiere e nelle celebrazioni della messa hanno distribuito la Comunione sulle mani e invitato i fedeli a scambiarsi un segno di pace con un sorriso o uno sguardo, senza la stretta di mano, anche nelle chiese di Pescara arrivano provvedimenti simili. Monsignor Valentinetti ha infatti inviato una comunicazione ai parroci del territorio. Nessun obbligo, ma una precauzione per contenere al massimo l'eventuale proliferare del virus e dare un riscontro agli stimoli arrivati dagli stessi parroci, portatori a loro volta degli spunti da parte dei parrocchiani. «Rispondendo alle richieste di alcuni sacerdoti e di diversi fedeli», ha spiegato l'arcivescovo «non essendoci indicazioni specifiche del ministero della Salute e delle autorità locali riguardo la celebrazione delle messe in Abruzzo, ritengo che sia opportuno invitare tutti al rispetto delle norme generali per arginare il più possibile il pericolo di contagio. Credo che possa essere preferibile ricevere la comunione sulla mano ed evitare la stretta di mano al segno della pace, come, del resto, alcuni hanno già consigliato nelle celebrazioni parrocchiali». (m.pa.)