A Pretaro l’aria è irrespirabile: parte l’esposto sul depuratore

Francavilla, denuncia dei residenti: «Da giugno continue esalazioni: l’odore acre si attacca alla gola» Quaranta famiglie sollecitano interventi immediati. Ma l’Aca assicura: «Impianto a norma di legge»
FRANCAVILLA. «Dal mese di giugno siamo costretti a fare i conti con le continue esalazioni del depuratore di Pretaro. L'odore acre si attacca in gola e l'aria è irrespirabile». E' questa la denuncia che arriva dai residenti della zona posta al confine con Pescara, per bocca dell'avvocato e consigliere comunale Michele Accettella e della collega Valentina D'Angelo, che proprio questa mattina presenterà un esposto alla Procura della Repubblica di Chieti. «Se prima il problema delle esalazioni si verificava solo in alcuni momenti, da inizio estate a questa parte noi residenti di Pretaro dobbiamo farci i conti tutti i giorni», sottolinea D'Angelo, che ha già raccolto l'adesione di oltre 40 famiglie alla petizione per chiedere un intervento. «Nell'aria si sente un forte odore tipo quello della fogna, che quasi impedisce alle persone di uscire. Non so se sono i solventi o altre sostanze utilizzate dall'impianto, ma posso assicurare che la puzza è davvero molto forte e avvolge l'intera zona. Parliamo, tra l'altro, di un'area in cui vivono tante famiglie con bimbi piccoli, persone che hanno comprato case pagate a caro prezzo e che oggi rischiano di vederle svalutate». Da quello che raccontano i residenti, la costruzione del depuratore di Pretaro risale agli anni 80, quando quell'area era quasi deserta. La successiva urbanizzazione, con la nascita di diversi complessi e tante villette, ha affollato il quartiere, che però adesso si trova a fare i conti con i pessimi odori, specie nei mesi più caldi. In tal senso un aiuto potrebbe arrivare dall'ormai famoso terzo depuratore di Valle Anzuca, atteso a Francavilla da ormai quasi quattro anni.
«Con l'esposto chiediamo alle autorità competenti di intervenire per porre fine a questa situazione in maniera diversa rispetto al semplice utilizzo di deodoranti che purtroppo si sono dimostrati insufficienti», conclude l'avvocato D'Angelo. «Oltre al cattivo odore siamo preoccupati per la salute delle persone costrette a respirare quest'aria. Se ci saranno i presupposti non esiteremo a perseguire i responsabili». A intervenire sul punto è l'Aca, che dopo aver ricevuto la segnalazione da parte del sindaco di Francavilla Antonio Luciani ha fatto partire una nuova campagna per deodorare l'area coinvolta.
Secondo la società acquedottistica tali esalazioni possono derivare dai fanghi stoccati, trascinate dalla brezza estiva. Tuttavia, è sempre Aca a sottolineare come l'impianto di Pretaro sia perfettamente a norma e rispetti tutti i requisiti previsti dalla legge. Un ultimo passaggio invece riguarda il terzo depuratore, per il quale si attende il parere favorevole del Genio civile per poi dare il via al progetto esecutivo e alla gara. Dovrebbe arrivare a inizio settembre.

