A rischio le colture di Cepagatti

L’assessore Sborgia scrive al prefetto: da mesi disagi per una trentina di aziende
CEPAGATTI. Agricoltori e aziende di contrada Cantò di Cepagatti stanno soffrendo più che in altre zone l’inverno poco piovoso, e ancora più grave potrebbe essere la siccità che si annuncia per la stagione calda. A causare problemi nella zona sono i disservizi dovuti alle rotture della rete idrica del Consorzio di bonifica Centro, che serve le province di Chieti e Pescara.
Risolvere la questione non sembra facile, perché il Consorzio è commissariato, e per questo Camillo Sborgia, assessore comunale alla Salute pubblica, ha scritto al prefetto affinché possa contribuire a sollecitare una soluzione.
«Il problema va avanti da diversi mesi, almeno da novembre», spiega Sborgia, «e riguarda innanzitutto almeno una trentina di aziende di dimensioni più o meno piccole che operano sul nostro territorio comunale, ma anche singole famiglie che coltivano i propri terreni. Con la stagione secca che abbiamo avuto, c’è già bisogno di irrigare le colture, come del resto stanno facendo in molti. Ma purtroppo in una zona popolosa come quella di contrada Cantò questo non è possibile, a causa della rottura della rete del Consorzio di bonifica».
L’assessore di Cepagatti ricorda come in passato ci siano già state segnalazioni a più riprese, oltre che contatti con i responsabili dell’ente. Ma finora non sono arrivati riscontri soddisfacenti.
«Il consorzio purtroppo è commissariato da un paio di anni», ricorda Sborgia, «dovrebbero essere indette nuove elezioni, ma questo non è avvenuto. E quindi ad allontanare la soluzione del problema c’è la mancanza di un vero e proprio interlocutore. Per questo abbiamo deciso di interessare il prefetto come massima autorità sul territorio», sottolinea l’assessore alla Salute pubblica, «affinché un suo intervento possa contribuire a risolvere una problematica che interessa decine di aziende agricole, che non possono irrigare le coltivazioni orticole e altre colture in questa stagione particolarmente secca per l’assenza di pioggia».
«Il risultato di questi disagi», conclude Sborgia, «è che in contrada Cantò le piccole imprese che producono ortaggi come insalata o finocchi in questo periodo rischiano di veder seccare tutto, vanificando così il proprio lavoro». (a.r.)
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