A Roccamontepiano, nella scuola a prova di sisma già da 25 anni

E’ stata la prima struttura costruita in Abruzzo Ha 75 alunni. Venti dei quali arrivano dai paesi vicini
ROCCAMONTEPIANO. E’ definita la prima scuola a prova di sisma d’Abruzzo. E a dirlo al Centro è l’associazione dei genitori più rappresentativa della nostra regione, l’Assai di Leda Ragas. Si trova a Roccamontepiano e vanta due piccoli ma significativi record: è stata realizzata negli anni Novanta, molto prima del clima emergenziale legato ai terremoti recenti. Inoltre, anche quest’anno, piace molto alle famiglie dei paesi vicini. Su 75 alunni, infatti, 20 vengono da fuori. La scuola di Roccamontepiano piace perché è tra le più sicure d’Abruzzo con un indice di vulnerabilità 1. Il migliore. L’edificio è intitolato a Ignazio Silone, ed è costituito da una superficie coperta di oltre 2mila metri quadrati che ospitano sia la primaria che la secondaria di primo grado, cioè le elementari e le medie. La struttura è stata edificata tra gli anni 1991-1993 grazie ad un primo mutuo di 400 milioni di vecchie lire voluto dall’amministrazione civica presieduta allora dal sindaco, Giovanni Legnini, oggi vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura. Già nei primi anni Sessanta Roccamontepiano rientrava tra i comuni ad alto rischio sismico. E nel passato remoto (era il 1726), un sisma-frana distrusse tutto l’abitato. Tra la fine degli anni ’80 e gli inizi degli anni ’90 si pensò alla realizzazione di un unico plesso scolastico per trasferire la vecchia scuola media, ospitata negli spazi angusti della canonica del Santuario di San Rocco, in locali più idonei. Trovato il sito lungo via Roma, oggi via Scuole Riunite, presero il via i lavori. L’inaugurazione della nuova scuola media avvenne nel 1993. Ma con il successivo accorpamento delle due scuole elementari del paese, si rese necessaria la disponibilità di altri locali. Così, nel 1999, la scuola venne ampliata con un intervento a carico del Comune di altri 200 milioni di vecchie lire, lavori diretti dall’architetto Sandro Bonetti, che seguirà tutte le fasi successive di adeguamento.
Negli anni a seguire il plesso scolastico è stato interessato da ulteriori lavori per l’avvio di produzione di energia fotovoltaica (2002) e di quella termica (2010). Tra il 2007 e il 2012 è stata realizzata anche la palestra: 550 metri quadrati per le attività sportive al coperto. Gli ultimi lavori hanno riguardato le installazioni dell’ascensore interno, della centrale antincendio, della nuova centrale termica e del collegamento al coperto tra la scuola e la palestra. Ora, nella prima scuola antisismica d’Abruzzo, si punta all’abbattimento delle barriere architettoniche. Un intervento che si sta completando proprio in questi giorni con un finanziamento di 80mila euro del programma “Scuole Sicure!.
«La scuola di Roccamontepiano è un vanto per tutto il territorio e l’attenzione su di essa non è venuta mai meno», dichiara il sindaco di Roccamontepiano, Adamo Carulli, che ha già ricoperto il ruolo di primo cittadino dal 2002 al 2012. «Oltre agli interventi sull’antincendio di questa estate, si è proceduto anche alla realizzazione di lavori in economia per il completamento dei locali della mensa scolastica e dei suoi arredi. A partire da ottobre, infatti, prenderà il via il servizio di refezione scolastica che consentirà a quattro classi su cinque della primaria lo svolgimento della settimana corta. E’ una scuola all’avanguardia», aggiunge il primo cittadino, «per la sicurezza ma anche per i servizi che offre grazie all'Istituto comprensivo di Fara Filiorum Petri diretto dalla professoressa Ivana Marroncelli».
Gli alunni quest’anno sono 75. Ma 20 di questi provengono dagli altri comuni. La scuola sicura piace alle famiglie che hanno optato per Roccamontepiano preferendo la sicurezza al disagio di fare qualche chilometro la mattina per raggiungere il paese di Carulli e poi altrettanti per tornare a casa.
«Il Comune di Roccamontepiano ha attivato nell’arco di oltre vent’anni ogni possibile procedura per rendere sicura la propria scuola. Ma non ci limiteremo solo a questo», afferma infine il sindaco del pase del Chietino, «ogni opportunità verrà colta per migliorare i servizi da offrire ai bambini non solo del nostro paese ma di tutto il territorio pedemontano, da Pretoro a Serramonacesca». (l.c.)

