A Roccaraso e Ovindoli medici a tempo pieno

26 Gennaio 2017

Pratello, Pizzalto e Aremogna presidiate dalla Croce Azzurra per tutto il giorno Sulla Magnola la Croce Rossa, a Passo Lanciano e Prati di Tivo situazione critica

ROCCARASO. A Roccaraso per affrontare le emergenze e gli incidenti che si verificano sulle piste di Monte Pratello, Pizzalto e Aremogna c’è un’ambulanza della Croce Azzurra che staziona per l’intera giornata nel piazzale dell’Aremogna. E questo grazie a una convenzione che i gestori degli impianti di risalita hanno stipulato con la Croce Rossa.

«Per noi è fondamentale tutelare la salute dei turisti e degli appassionati della neve che affollano il bacino sciistico di Roccaraso e Rivisondoli», spiega Dario Colecchi, di Pizzalto, «per questo da anni abbiamo attivato un servizio di emergenza con cui riusciamo ad affrontare il 90 per cento degli infortuni. Solo nei casi più gravi, e per fortuna le statistiche dicono che sono davvero pochi, ci rivolgiamo all’eliambulanza del 118».

A Roccaraso e Rivisondoli i primi soccorsi agli sciatori che subiscono infortuni, vengono portati dalle squadre di carabinieri e polizia e dai gestori degli impianti. Poi interviene l’ambulanza che trasporta i feriti o all’ospedale di Castel di Sangro o a quello di Sulmona.

Stessa situazione nella stazione sciistica di Ovindoli, dove alla base degli impianti c’è un’ambulanza della Croce Rossa con medico e infermiere pronta a intervenire. Inoltre in paese c’è un posto fisso del 118 per ulteriori interventi. «Sotto il profilo della sicurezza e del pronto intervento medico siamo a posto», sottolinea Massimiliano Bartolotti, titolare degli impianti della Magnola di Ovindoli, «anche se c’è da evidenziare che in tutte le stazioni del Nord Italia i soccorsi agli sciatori vengono effettuati sempre con l’elicottero». Affrontando nello specifico il caso dell’elicottero precipitato a Campo Felice, Bartolotti evidenzia che «nelle condizioni di scarsa visibilità e di brutto tempo che hanno caratterizzato l’intera giornata di martedì, l’elicottero del 118 non avrebbe dovuto decollare. Soprattutto perché l’infortunio lamentato dallo sciatore era di scarsa entità».

Ambulanza del 118 presente anche sulle piste da sci di Passo Lanciano e Maielletta, ma solo durante il fine settimana e se le condizioni climatiche lo permettono. Durante gli altri 5 giorni della settimana, il servizio di assistenza medica per sciatori e turisti non c’è. Un problema segnalato più volte da alcuni maestri di sci, che avevano tentato di estendere il servizio del 118 durante tutta la settimana soprattutto per garantire assistenza medica alle frotte di bambini che, tra lunedì e venerdì, affollano le piste per imparare a sciare o per gareggiare. Ma costa troppo.

In caso di fratture e altri problemi che potrebbero presentarsi sulle o fuori dalle piste innevate bisogna attendere l’arrivo dell’ambulanza del 118 da Guardiagrele, se disponibile, con tempi di attesa che, in condizioni di maltempo, superano un’ora solo per prelevare il paziente dal luogo dell’incidente. Per raggiungere poi l’ospedale di Chieti, c’è un’ora e mezza di strada.

A Prati di Tivo, i cui impianti sono aperti da dicembre, non c’è una postazione fissa del 118, «ma i soccorsi vengono allertati nel caso di bisogno», come ha spiegato Paolo Di Furia, presidente del Consorzio Gran Sasso Prati, che gestisce gli impianti, aggiungendo che «la postazione del primo soccorso è richiesta solo in alcuni casi, come quando ci sono le gare di sci. «Ho chiesto al sindaco di avere un medico a disposizione ai Prati», prosegue Di Furia, «perché gli elicotteri si devono alzare solo in caso di codice rosso». Il sindaco di Pietracamela, Michele Petraccia, ha confermato che c'è «l’impegno e la mia richiesta alla Asl di una postazione di medica per Prati di Tivo». Ai Prati è presente la stazione stabile di Teramo del Soccorso alpino.

«Nella sede ci sono di stanza sempre tre o quattro volontari residenti nella zona e diventa la nostra base operativa in caso di intervento, in collaborazione con il 118», spiega Gino Perini, capostazione sede di Teramo. Le spese vive dei volontari soccorritori sono sostenute dalla Regione, come benzina e attrezzature.(c.l.-y.f.-a.d.f.)

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