A San Cetteo la nomina dei nuovi sacerdoti

7 Settembre 2019

Oggi alle 18,30 monsignor Valentinetti investirà tre diaconi di Montesilvano, Penne e Villa Celiera

PESCARA. Si chiamano Mauro Evangelista, Piero Martella e Graziano Della Volpe e sono i tre diaconi che questo pomeriggio, monsignor Tommaso Valentinetti ordinerà sacerdoti nella chiesa di San Cetteo.
Nella celebrazione solenne con inizio alle ore 18,30, l’arcivescovo di Pescara-Penne e i sacerdoti della diocesi, imporranno le mani sui tre diaconi originari della provincia di Pescara.
«È un momento forte di comunità», afferma monsignor Valentinetti «per questo l’ordinazione concluderà la due giorni diocesana di inizio anno pastorale. Ed è un momento di gioia per tutta la chiesa locale, per le comunità di origine e per i confratelli presbiteri che abbracciano tre nuovi sacerdoti nella famiglia sacerdotale».
Evangelista, classe ’79, è originario di Penne. Prima di iniziare gli studi teologici era operatore volontario nell’associazione figlia di Sion, una esperienza che lo ha accompagnato al sacerdozio perché, spiega lo stesso don Mauro «il presbitero è colui che si prende cura, che ha compassione, che si fa carico e condivide la sofferenza altrui. Servo dei fratelli, sempre pronto e disponibile a compiere la volontà del Signore a servirlo, insieme agli altri uomini, nella gioia».
Martella, classe ’79, è di Montesilvano. Laureato in filosofia, prima di entrare in seminario aveva, anche lui, abbracciato il mondo del lavoro come agente di commercio. «Penso con gratitudine», racconta don Piero «e commozione a tutte le persone che il Signore mi ha messo accanto. L’esperienza dell’infinito amore di Dio per me, mi ha dato la gioia di rispondere alla sua chiamata. Oggi più che mai, chiedo al Signore un cuore docile per stare vicino alle persone con spirito di umiltà e di servizio, per camminare insieme e ascoltare ciò che Cristo ha da dire all’uomo giorno dopo giorno».
Della Volpe, classe ’80, è di Villa Celiera. Ha sempre sentito la vocazione, «fin da piccolo», racconta emozionato. «Avevo il desiderio di consacrarmi al Signore, poi, nel tempo, ho sempre messo da parte questo sogno; dopo gli studi superiori e universitari però, nonostante che avessi trovato un lavoro e svolgessi diverse attività in parrocchia, non mi sentivo felice. Mi mancava qualcosa. Furono un’esperienza in Terra Santa nel 2009 e una meditazione sul Vangelo del giovane ricco che mi spinsero a lasciare tutto e a seguire il Signore».
Tutti e tre i novelli sacerdoti lavorano già al servizio della diocesi.