A Teramo il minimo storico dei votanti

Disertate le urne, meno 13% di elettori rispetto alle regionali di quattro anni fa
TERAMO. Ha votato poco più di un teramano su due, il minimo storico in provincia per qualunque tipo di consultazione elettorale, esclusi i referendum. Un calo dei votanti addirittura più marcato del dato regionale che pure ha visto una consistente diminuzione dell’affluenza alle urne. Quando sono stati diffusi i risultati dell’affluenza alle urne di 46 comuni su 47, i votanti in provincia di Teramo sono stati pari al 53,07% degli aventi diritto, una calo verticale di oltre 13 punti rispetto al 66,14% delle elezioni regionali del 2014. Ma la forbice diventa amplissima se si confronta il dato dell’affluenza alle urne delle recenti elezioni politiche del marzo dello scorso anno: in quella circostanza i votanti in provincia di Teramo erano stati 75,7% del totale degli aventi diritto.
Per quanto riguarda la giornata elettorale non sono stati segnalati problemi particolari in nessuno degli oltre trecento seggi in provincia. Le operazioni di voto si sono svolte regolarmente, ma ci sono stati un paio di episodi da segnalare, entrambi accaduti a Giulianova. Il più particolare, anche per i suoi risvolti umani, è accaduto nell’ospedale giuliese dove è stato allestito un seggio volante nel reparto di rianimazione per consentire a una donna ricoverata di poter votare. La particolarità sta nel fatto che la paziente era ricoverata in gravi condizioni e fino a ieri mattina non sarebbe stata in grado di esprimere il proprio voto. Nel pomeriggio, fortunatamente, le sue condizioni sono leggermente migliorate e la donna ha chiesto di poter votare. La sezione elettorale dell’ospedale ha allestito quindi un seggio volante che è stato portato nel reparto dove la paziente ricoverata ha potuto esprimere il voto. Sempre a Giulianova, nelle ore precedenti, sui tabelloni della propaganda elettorale installati in piazza del Mare, nei pressi dell’ingresso del porto e del Kursaal, quindi in pieno centro, tutti i manifesti affissi sono stati ricoperti da manifesti stampati da un gruppo anarchico nei quali si invitava a boicottare il voto. La cosa è stata notata da alcuni militanti di Azione politica che hanno staccato i manifesti degli anarchici non solo dai tabelloni a loro riservati ma anche da quelli degli altri partiti. Sul posto sono arrivati i carabinieri, avvisati dagli stessi militanti di Azione politica, che hanno stilato un rapporto. (red.te.)
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