A Villa Badessa uno sportello per tutelare la lingua storica

30 Luglio 2024

ROSCIANO. Si chiama Progetto Badhesa, lo sportello linguistico Arbëresh nato a Villa Badessa, frazione di Rosciano, 395 abitanti, dove sono fortemente radicati i riti bizantini-albanesi. «Si tratta...

ROSCIANO. Si chiama Progetto Badhesa, lo sportello linguistico Arbëresh nato a Villa Badessa, frazione di Rosciano, 395 abitanti, dove sono fortemente radicati i riti bizantini-albanesi. «Si tratta della prima iniziativa del genere in Abruzzo», spiega il sindaco Simone Palozzo che ha inaugurato lo sportello in Comune, «per promuovere, tutelare e valorizzare il ricco patrimonio rappresentato dalla lingua Arbëresh nell’incantevole borgo di Villa Badessa».
Lo sportello, promosso in sinergia con la storica associazione Kamastra del vicino Molise, si avvale di due collaboratori che svolgono la loro attività nella sede comunale per promuovere la lingua, la cultura e la tradizione della minoranza albanofona nei rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione. «Lo scopo è garantire l’uso orale e scritto della lingue minoritaria nell’ambito dei servizi amministrativi, sociali, culturali e della loro divulgazione attraverso i mass media», conclude il sindaco che ha tagliato il nastro insieme all’ex assessore alle minoranze linguistiche, Costantino De Micheli, e le due coordinatrici Katia Di Iulio e Martina D’Amico. (c.co.)