A14, chiuso tre notti il tratto senza pedaggio

7 Aprile 2024

Ma la società concessionaria suggerisce come via alternativa la tangenziale con la galleria crollata

PESCARA. Dichiarato gratuito da pochi giorni ma resterà interdetto per tre notti alle auto e ai Tir. Sull’A14 Bologna-Taranto, infatti, per consentire le attività di ispezione della galleria "Immacolata Vaccari", nelle tre notti di martedì 9, mercoledì 10 e giovedì 11 aprile, con orario 23-5, sarà chiuso il tratto compreso tra Pescara sud-Francavilla e Pescara ovest-Chieti-Dragonara, verso Ancona/Bologna. La società concessionaria, Autostrade per l’Italia, suggerisce la strada alternativa incappando però in una svista. «In alternativa», si legge sulla nota diffusa ieri, «dopo l'uscita obbligatoria alla stazione di Pescara sud, percorrere la Tangenziale di Pescara verso Chieti/Pescara/Ancona, seguire le indicazioni per A14 e rientrare sulla A14 alla stazione di Pescara ovest». Ma non è possibile. A partire dalla mezzanotte del 3 aprile scorso, infatti, è stata attivata l'esenzione totale del pedaggio esclusivamente per gli utenti che percorrono la A14 in ingresso nella stazione di Francavilla e in uscita nella stazione di Chieti-Dragonara e viceversa. La misura, condivisa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e oggetto di convenzione con Anas, è stata decisa proprio in seguito all'interdizione della viabilità sulla SS 714 «Tangenziale di Pescara» a causa dell'esecuzione dei lavori di manutenzione e consolidamento strutturale della Galleria San Silvestro da parte di Anas. Si tratta infatti della galleria che ha subito il crollo. L'esenzione è valida per tutte le classi di veicoli e resterà in vigore fino alla mezzanotte del 30 giugno 2024. Tra le altre chiusure segnaliamo quella prevista sull’A25 dove l’uscita e l’entrata del casello di Bussi-Popoli saranno interdette al traffico dalle ore 11 alle ore 12 di mercoledì 10 aprile. E sempre sul fronte autostradale, è di ieri il nuovo appello, che sa però di diffida, che oltre cento sindaci di Abruzzo e Lazio hanno rivolto al ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini. I primi cittadini che firmano la lettera, in totale 116 tra cui spiccano anche i nomi di Pierluigi Biondi e Gianguido D’Alberto, tacciano Salvini di «silenzio e disattenzione degli impegni assunti» sulle questioni dei pedaggi e della sicurezza per l’A24 e l’A25.
L’ultimo incontro tra i sindaci e il ministro risale a due mesi fa quando si è parlato di blocco delle tariffe per sette anni e dell’istituzione di un Osservatorio sul diritto alla mobilità e la messa in sicurezza, oltre che di tavoli tecnici per le specifiche tematiche. Ma dell’Osservatorio, inteso come organismo consultivo e informativo, si sono perse le tracce. Come del resto è accaduto anche per il ripristino del tavolo istituzionale, «unica sede per l’individuazione di future programmazioni ed interventi per la tutela della sicurezza dei cittadini e dei territori rappresentati». (u.c.)