A14, la soluzione? Deviare sul Tirreno

Vertice in prefettura a Teramo, il percorso alternativo è consigliato ai mezzi pesanti. Il ministero prende tempo sul viadotto
PESCARA. È stata un’altra giornata campale per il traffico sull’autostrada A14. Il prolungarsi del blocco del traffico pesante tra Pescara Nord-Pineto Atri, i controlli sulle barriere, la pressione dei Tir sulla statale 16, hanno reso ancora più drammatico lo stato d’emergenza della viabilità adriatica.
CONFRONTO AL MIT. Ieri c’è stato l’atteso confronto al ministero dei Trasporti con il concessionario Autostrada per l’Italia. In una nota del Mit si apprende che «sono state verificate le misure per garantire la sicurezza del viadotto Cerrano sull’A14», e che in particolare «si è proceduto a verificare il piano di gestione delle emergenze connesso all’evento franoso che insiste sul viadotto». L’ufficio del Mit ha suggerito miglioramenti al piano di Aspi, «prevedendo nello specifico delle soglie di intervento progressive maggiormente cautelative per la struttura». Nella stessa riunione, è stato concordato di inoltrare il piano alla autorità competenti, quali la prefettura, la protezione civile e i vigili del fuoco per eventuali osservazioni da «suggerire in tempi brevi». Solo dopo la condivisione del piano, chiarisce il Mit, «il concessionario potrà avanzare istanza di rimozione dei provvedimenti cautelari consentendo, in caso di accoglimento, il ripristino del transito ai mezzi pesanti». Dunque si prospettano tempi non brevi.
SOLUZIONI ALTERNATIVE. E nelle more di una soluzione, si avanza l’ipotesi di percorsi alternativi lungo la direttrice tirrenica. Una raccomandazione che arriva dal tavolo organizzato da Viabilità Italia, ieri in prefettura a Teramo, su sollecitazione del prefetto Gabriella Patrizi. Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti delle Prefetture abruzzesi, marchigiane e pugliesi e dei centri operativi viabilità del Centro Est Italia. Il tavolo ha elaborato una sere di itinerari alternativi per la gestione delle criticità.
I PERCORSI. I tecnici consigliano, senza ordinanze di obbligo, per i lunghi percorsi Nord-Sud e viceversa, l’utilizzo dell’autostrada A1 da Bologna in direzione Firenze/Roma, fino all’uscita per la A30 in direzione Bari e successivamente lo svincolo A16 in direzione Bari, per riprendere l’A14 a Cerignola, in Puglia. Lo stesso percorso, in direzione contraria, viene consigliato ai mezzi pesanti che si dirigono da Sud verso Nord dell’Italia.
Gli itinerari suggeriti tra Molise/Abruzzo e il Centro Italia indicano, da Nord, da Bologna l’A1 direzione Roma fino a innesto A24, poi svincolo Torano per A25 direzione Pescara, poi innesto A14 (e tragitto contrario verso A14 innesto A25 fino a Torano e direzione A1 per Firenze/Bologna).
Le medie e breve percorrenze tra le Marche e l’Abruzzo, prevedono l’utilizzo della viabilità alternativa tra Civitanova Marche, la statale 77 per Foligno fino all’innesto della statale 3 in direzione Roma/Orte e poi sull’A1 fino all’innesto su A24 per Torano e poi per A25 direzione Pescara, con percorso contrario per le percorrenze dal Sud verso Nord fino al rientro in A14 a Civitanova Marche. Viabilità Italia, avverte che i maggiori picchi sulla Statale 16 tra Pescara e Pineto si concentrano tra le ore 12 e le ore 20 dei giorni feriali, soprattutto nella direttrice Sud-Nord. Pertanto, a coloro che non possono evitare di utilizzare la A14 nel tratto tra Pescara e Pineto, si suggerisce di programmare il viaggio in modo da non trovarsi nell’area indicata nelle ore pomeridiane/serali.
«Noi diamo delle indicazioni», ha detto Patrizi, «non possiamo imporre nulla, mettiamo in campo tutte le possibilità, aiutati anche da Autostrade per l’Italia, con tutti i canali informativi per le indicazioni del caso». A livello locale, il prefetto ha chiesto al presidente della Provincia di Teramo, Diego Di Bonaventura, «di organizzare un tavolo con i sindaci per trovare, sul traffico residuale di Tir, i percorsi alternativi sulle brevi percorrenze».
L’APPELLO DEI SINDACI. Ieri il sindaco di Teramo e presidente dell’Anci Abruzzo Gianguido D’Alberto, ha scritto una lettera-appello al presidente nazionale dell’Anci Andrea Decaro chiedendo interventi urgenti a favore dei Comuni. «Abbiamo bisogno di fondi che permettano di ripristinare in modo rapido gli ammaloramenti del fondo stradale», scrive D’Alberto, che chiede al ministero della Funzione pubblica l’autorizzazione all’«assunzione straordinaria e temporanea di vigili», per fronteggiare la situazione del traffico.
CAOS A GROTTAMMARE. Si diceva dei controlli sulle barriere. Ieri la chiusura temporanea del tratto dell’A14 tra Grottammare e Val Vibrata in direzione di Pescara per condurre indagini strumentali, ha creato problemi notevoli al traffico e forti proteste tra gli automobilisti per le file causate anche dai rallentamenti all’uscita dei caselli. Inizialmente la chiusura, cominciata di notte per ispezioni ordinarie, partiva da San Benedetto del Tronto: quando si è deciso di proseguire i controlli, è stata prolungata la chiusura temporanea del tratto. Le limitazioni già presenti disposte dall’autorità giudiziaria di Avellino non consentono di adottare deviazioni di corsia sulla carreggiata opposta per la riapertura del tratto. Per favorire lo smaltimento degli otto chilometri di cosa che si erano formati, in corrispondenza del casello di San Benedetto del Tronto, la chiusura è stata anticipata a Grottammare.

