A14, tragedia annunciata: e il caso finisce in Europa

Dopo i due morti di lunedì, scoppia la protesta degli autotrasportatori
Incidenti, vittime, lavori, interruzioni, file chilometriche: l’A14 si trasforma in un incubo e la protesta arriverà al vaglio dell’Unione europea. L’Abruzzo e le Marche uniscono le loro proteste alle quali si aggiungono i sindacati di categoria degli autotrasportatori. Ieri, a far sentire la loro preoccupazioni sono stati gli amministratori locali. Lunedì, sulla A14, all’altezza di Grottammare, in prossimità di uno dei tanti cantieri disseminati, è stato un inferno di fuoco e lamiere che ci consegna un tragico bilancio: due morti e un ferito. Il tratto dell’autostrada Adriatica è andato in tilt, causando una coda di 14 chilometri che ha costretto migliaia di persone sotto il sole per ore. Code e rallentamenti si sono registrati sull’A14 fino a Pescara per i vari cantieri aperti.
CNA FITA
«Purtroppo è la cronaca di un disastro annunciato. Ed è forse il caso, per questo, di prevedere che nei prossimi mesi il controllo dei cantieri venga affidato alle pubbliche autorità». Questo il commento di Luciana Ferrone, presidente di Cna Fita Abruzzo. «È ormai sotto gli occhi di tutti» aggiunge «l’inadeguatezza di un’arteria diventata obsoleta, con due corsie per ogni senso di marcia che non garantiscono più fluidità del traffico e tempi decenti di percorrenza per merci e persone. Problemi antichi, cui oggi si sommano pure i rallentamenti provocati da lavori di manutenzione in ritardo di anni».
«I lavori sono destinati a protrarsi per mesi e mesi» aggiunge la presidente di Cna Fita «anche in ragione dell’incuria che per troppo tempo ha caratterizzato la manutenzione dell’autostrada. Nei chilometri interessati dai lavori, visto l’aumento del traffico nella stagione estiva e dei danni provocati tanto al trasporto delle merci che al turismo, chiediamo sia individuata un’autorità, una sorta di plenipotenziario, in grado di controllare tutti i processi riguardanti il cantiere, garantire la fluidità del traffico e la sicurezza delle persone. Una figura come quella che il generale Figliuolo ha rappresentato per le vaccinazioni? Perché no».
EURO-PARLAMENTARE
«Condivido il grido d'allarme di Cna Autotrasportatori sulle condizioni, ormai disastrose e terribili, della A14. Un problema che io stesso ho sollevato a più riprese nei mesi precedenti e nella scorsa stagione estiva, ancor più trattandosi di arteria di rilevanza strategica per il Paese» afferma l'europarlamentare Lega eletto al Sud, Massimo Casanova, componente della Commistione Ue Trasporti. «Presenterò una interrogazione in sede europea per promuovere un'indagine conoscitiva delle condizioni dell'arteria. Chiederò ancora al Ministero delle Infrastrutture di procedere alla nomina di un Commissario per la messa in sicurezza dell'A14 visto la manifesta, annosa incapacità di Aspi a gestire un problema noto da tempo».
PARLAMENTARE
«Adesso la misura è davvero colma. Nelle prossime ore depositerò un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, e scriverò al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, affinché ci sia un’azione più incisiva. Non basta lo sconto dei pedaggi, bisogna accelerare sui lavori». Lo dichiara la deputata abruzzese del Pd, Stefania Pezzopane, della presidenza de Gruppo alla Camera. «Di chi sono le responsabilità» prosegue l’esponente Dem «per i tanti cantieri ancora aperti sull’A14? Chi doveva fare qualcosa per risolvere o perlomeno alleviare i tanti problemi di viabilità su questo tratto autostradale, e non l’ha fatto? È dal 2019 che denuncio questa insostenibile situazione. I cittadini che vivono in prossimità del tratto abruzzese dell’A14 all’uscita Pescara Nord-Città Sant'Angelo e la costa teramana tra Silvi Roseto e Pineto» conclude Pezzopane «subiscono enormi disagi e inquinamento da record. Le loro vite sono state sconvolte. Le attività economiche e commerciali sono massacrate».
INTERROGAZIONE
AL MINISTRO
Il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini è sollecitato ad attivare «immediatamente tutte le misure necessarie al fine di assicurare la sicurezza e la viabilità e fruibilità del tratto autostradale della A14 dove da mesi insistono contemporaneamente lavori di diverso tipo che ottengono il risultato contrario a quello cercato in termini di sicurezza della circolazione». È quanto chiedono in un'interrogazione i deputati del Pd Alessia Morani, Mario Morgoni e Patrizia Prestipino.
MARCHE. «Siamo nel terzo millennio, è inaccettabile cioè che sta accadendo sul tratto sud dell'A14, scontiamo gli errori del passato: mancata realizzazione della terza corsia nel tratto meridionale dell'A14, mancata valutazione di alternative progettuali e anche ritardi per lavori che noi riteniamo improcrastinabili, tra cui la messa in sicurezza dell'autostrada», ha detto Francesco Baldelli, assessore alle Infrastrutture delle Marche.

