Abbattimento del Ferro di cavallo Polemica sui fondi
PESCARA. Niente superbonus 110 per cento per la demolizione e ricostruzione del Ferro di cavallo e il mancato riassetto degli alloggi popolari della città porta 148 appartamenti in meno a...
PESCARA. Niente superbonus 110 per cento per la demolizione e ricostruzione del Ferro di cavallo e il mancato riassetto degli alloggi popolari della città porta 148 appartamenti in meno a disposizione. L’accusa arriva dal consigliere regionale Pd Antonio Blasioli, insieme agli esponenti in Comune Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Giovanni Di Iacovo e Matteo Chiulli in rappresentanza dei Giovani Democratici. «Fallisce la strategia del centrodestra in Regione e in Comune sul Ferro di cavallo», spiegano i consiglieri. «Tutto poteva essere a costo zero mentre ora, se si farà, si utilizzeranno i fondi che erano previsti per la realizzazione di appartamenti per le famiglie bisognose».
Secondo i rappresentanti dell’opposizione la necessità di trovare un alloggio agli inquilini dello stabile 15 di via Tavo ha causato lo stop da parte dell'Ater alle procedure con cui, sfruttando i vantaggi del bonus 110%, l’azienda avrebbe proceduto alla demolizione e ricostruzione parziale del Ferro di cavallo a costo zero. Con un susseguirsi di revoche di delibere, secondo Blasioli sarebbe saltata una serie di interventi, tra Rancitelli, via San Francesco, via Valle di Rose, lasciando «solo le demolizioni in via Lago di Borgiano e l’urbanizzazione secondaria. Revocata anche la nuova costruzione prevista in via Cetteo Ciglia, sempre da realizzare mediante superbonus, che avrebbe aggiunto altri 20 alloggi. Il risultato è che, se prima l’insieme dei progetti autofinanziati col superbonus e finanziati dal Cipe avrebbe portato all’Ater 126 alloggi nuovi a fronte della demolizione di un totale di 204 alloggi, adesso il saldo totale negativo è di 148 alloggi», dicono.
Non ha tardato ad arrivare la replica di Mario Lattanzio, presidente dell'Ater. «Il progetto per la demolizione del Ferro di cavallo e la ricostruzione di 56 nuovi alloggi in via Tavo è pronto: lo studio di fattibilità è stato già inviato alla Regione ed entro luglio verrà approvato il progetto definitivo», specifica. «Nel frattempo procederemo con l’individuazione e l’assegnazione di nuovi alloggi alle circa 80 famiglie, legittime assegnatarie, che entro fine anno dovranno lasciare il Ferro di cavallo. L’Ater ha 100 alloggi disponibili, che però vanno ristrutturati. Eseguiti gli interventi, inizieranno gli spostamenti».
Sui fondi, Lattanzio evidenzia come «venuto meno l’eco-sisma-bonus, perché l’intervento predisposto non prevede una demolizione e una identica ricostruzione, ma un cambiamento radicale dell’assetto urbanistico della zona, ci affideremo ai fondi Cipe, 11milioni 520mila euro assegnati alla Regione e già ripartiti». (m.pa.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

