Abbattuti 20 cinghiali in un anno «Non gettate rifiuti sulla strada»

In azione 5 guardie venatorie volontarie, non si fermano le segnalazioni dei cittadini alla polizia locale Il vice comandante Carletti: «Ma grazie all’ordinanza possiamo dare risposte pronte ai residenti»
PESCARA. Le segnalazioni sono tante, da parte dei cittadini. E non mancano gli assalti alle coltivazioni e gli incidenti stradali. Per fronteggiare i cinghiali che circolano in città, arrivando fino alla spiaggia, le guardie venatorie volontarie continuano i controlli e, laddove necessario, gli abbattimenti, che «sono stati più di venti in meno di un anno». Si punta così a garantire «l’incolumità delle persone, degli animali di affezione, la tutela sanitaria e l’integrità delle cose», come si legge nell’ordinanza del sindaco Ottavio De Martinis che ha previsto questo tipo di azione fino al 2027.
Le guardie venatorie volontarie, la cui attività ricade sotto il coordinamento della polizia locale (comandante Nicolino Casale), agiscono nelle zone dove viene segnalata dai cittadini la presenza dei cinghiali e nell’ultima fase le strade interessate sono stati via D'Azeglio, via Salieri, via De Gasperi, via Collefiorito, Contrada Tesoro, via Saragat, via Dell'Abbazia e la zona di Montesilvano Colle, ma prima ancora via Gran Paradiso e le aree limitrofe a Porto Allegro e ai Grandi alberghi, spiega dalla polizia locale il vice comandante Nino Carletti. Ad occuparsi di questa attività sono Riccardo Landi, che cura l'organizzazione ed è il referente del Comune, con Vincenzo Marrone, Maurizio Petrella, Giovanni Spina e Osvaldo Spina, «personale qualificato che ha seguito corsi specifici ed interviene gratuitamente, consentendoci di dare delle risposte che prima non erano possibili».
Le richieste che arrivano alla polizia locale sono «innumerevoli», spiega sempre Carletti, sottolineando «l’elevata capacità professionale degli interventi» che si aprono con un appostamento, per registrare la presenza dei cinghiali e valutare il da darsi. Poi, dopo l’eventuale abbattimento, vanno fatti degli accertamenti per decidere il destino delle carcasse. Non sono mancati episodi particolari: in una singola attività in strada da denominare 22, al Colle, sono stati abbattuti ben otto esemplari insieme e a gennaio, in strada comunale del Tratturo, il conducente di un’auto ha visto sbucare all’improvviso da un terreno un cinghiale e non ha potuto fare nulla per evitarlo: l’ha investito e ucciso. L’auto è rimasta danneggiata, il conducente illeso. È stato necessario, poi, rinforzare la recinzione del Dog Village, sotto terra, perché gli animali scavavano. È soddisfatto il sindaco De Martinis perché «in alcune zone c’era molta preoccupazione da parte dei residenti che si sono rivolti a noi e alla polizia locale per denunciare la presenza degli ungulati. Siamo riusciti a preservare delle porzioni di territorio dalla presenza dei cinghiali che, per quanto ci possa dispiacere, sono pericolosi. Invito i cittadini a non abbandonare rifiuti perché i cinghiali e i lupi si muovono anche in considerazione della presenza di materiale. E comunque l’abbandono di rifiuti resta indice di inciviltà».

