Abbattuti 6 platani su via Maiella di fronte alla piscina

8 Giugno 2014

L’amministrazione parla di alberi malati e pericolanti Angelucci: erano piante sane, presenterò un’interrogazione

FRANCAVILLA. Il recente taglio di sei grandi platani sul marciapiede di via Majella fa scattare l’allerta per la salvaguardia del verde pubblico. L’abbattimento degli alberi (cinque dei quali posti l’uno a fianco all’altro e il sesto a poca distanza), ha lasciato un vuoto desolante nel filare messo a dimora negli anni Settanta, per ombreggiare la strada che costeggiando i giardini di piazza Mediterraneo conduce a piazza Sant’Alfonso.

Gli alberi si trovavano di fronte alla piscina comunale; ora, nello spazio delimitato dai cordoli in travertino, restano solo i tronchi segati alla base. Memore del contestatissimo abbattimento dei tigli su viale Nettuno, avvenuto un anno fa (a seguito del quale il Wwf ha insignito il sindaco Luciani del Premio Attila 2013), a lanciare l’allerta sull’operato dal Comune è l’ex sindaco e consigliere di minoranza Roberto Angelucci. «Quei platani erano stati potati da poco, così come tutti gli altri alberi della strada, e avevano ricominciato a vegetare. Sono rimasto molto sorpreso quando ho scoperto che li avevano abbattuti. Presenterò un’interrogazione al prossimo Consiglio comunale per avere spiegazioni» afferma Angelucci.

«Il provvedimento non è passato dalla giunta» precisa l’assessore all’Ambiente e Lavori pubblici, Mario Giangiacomo. «Ho interpellato l’agronomo comunale, il quale mi ha spiegato che si è dovuto agire d’ufficio a tutela della pubblica incolumità: da un paio d’anni, su segnalazione, ci si era accorti che gli alberi erano stati attaccati da un parassita e si stavano seccando. Si è aspettato per vedere se riuscivano a riprendersi. Ultimamente avevano cominciato a sgretolarsi e c’era il rischio che, spezzandosi, i rami crollassero a terra».

«Noto che tagli degli alberi simili a questo di via Majella, si stanno verificando in diverse zone della città» continua Angelucci. «È davvero anomalo che le piante situate davanti ad alcune abitazioni di privati, si ammalino tutte insieme per una strana epidemia. Sarebbe opportuno fare delle accurate analisi per verificare se gli alberi siano stati davvero attaccati da un parassita o da una malattia. In tal caso, vanno trovati i rimedi per curarli, o se invece siano stati avvelenati. Nel caso sia proprio necessario abbattere piante malate, queste dovrebbero essere subito sostituite per non impoverire il patrimonio arboreo. Se proprio si devono sacrificare degli alberi, vanno abbattuti quelli che a causa dei marciapiedi troppi stretti, non consentono il passaggio ai disabili in carrozzella e ai passeggini dei bambini».

L’amministrazione Luciani ha intanto previsto la piantumazione di nuovi alberi sul lungomare, in sostituzione dei palmizi distrutti dal punteruolo rosso.

«La prossima settimana verranno messe a dimora circa 60 palme del tipo washingtonia, resistenti agli attacchi del punteruolo rosso» annuncia Giangiacomo. «Saranno collocate sul lungomare Tosti, in piazza Sirena e sul lungomare Colombo, in prossimità del circolo nautico. A settembre, piantati circa 90 alberi di ligustro in via dei Marrucini».

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