Abbattuto branco di 18 cinghiali: sventata l’irruzione nelle case

23 Ottobre 2022

Battuta di caccia urgente dopo l’ingresso di quattro esemplari tra i bambini della scuola materna Gli animali selvatici uccisi nelle vicinanze del centro abitato. Lagatta: «Ora la città è più sicura»

BUSSI. Abbattuto un branco di cinghiali che ieri mattina ha tentato di entrare nel centro abitato di Bussi sul Tirino. A sparare sono stati i cacciatori della zona, su disposizione del Comune e di concerto con le locali forze dell'ordine. L'intervento nell'area del lungo Tirino e in via Pescopiano. Dopo l'irruzione, venerdì scorso, di quattro esemplari all'interno dell'asilo Papa Giovanni XXIII che hanno scatenato panico e terrore tra bambini e insegnanti (una delle quali rimasta ferita), l'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Salvatore Lagatta, ha immediatamente preso provvedimenti per evitare nuove incursioni degli animali in paese. Secondo alcune fonti ne sarebbero stati abbattuti una ventina, forse 18.
Intanto martedì è prevista la riapertura dell'asilo dopo la bonifica dei locali, prevista per domani. Lagatta e il vice Paolo Salvatore, già nella serata di venerdì hanno convocato, nella sala consiliare, una riunione d'urgenza con i cacciatori della zona, alla presenza del comandante della stazione dei carabinieri di Bussi, Francesco Macchia. Gli amministratori hanno informato della situazione il prefetto, Giancarlo Di Vincenzo. Nel frattempo, ieri, sono continuati i lavori alla materna di via Papa Giovanni XXIII messa completamente in sicurezza con l'installazione di new Jersey di cemento intorno al perimetro della struttura scolastica. Ripristinata anche la vetrata della porta di una stanza sfondata dalla furia degli ungulati.
Il Comune annuncia che martedì è prevista la riapertura dell'asilo dopo la sanificazione dei locali scolastici, programmata nella giornata di domani. Secondo il piano d'azione definito dagli amministratori, in riunione dalle 22 a mezzanotte di venerdì, le doppiette dei cacciatori sono entrate in azione all'alba di ieri sostenuti dal fiuto dei cani da caccia al cinghiale. Hanno circondato il paese e respinto l'ingresso di un branco di cinghiali, diversi esemplari, che sono stati dapprima allontanati e poi abbattuti. Il vice sindaco Salvatore ricorda che dalla primavera scorsa vige l'ordinanza numero 6 di abbattimento degli ungulati, all'interno del centro abitato, resa possibile dalle disposizioni regionali in materia. «Subito dopo il fatto all'asilo», spiega il vice sindaco Salvatore, «il sindaco ed io, con i carabinieri e sentito il prefetto, abbiamo convocato d'urgenza i cacciatori della zona per chiedere loro di aiutarci ad affrontare questa situazione di emergenza. Si è formata la squadra Tirino e stamattina (ieri, per chi legge) è stata effettuata una battuta di caccia che ci ha permesso di allontanare i cinghiali che hanno tentato di varcare i confini del paese. Attualmente la situazione è sotto controllo». Prosegue il sindaco, Lagatta: «L'asilo rimane chiuso domani e lunedì quando è prevista la sanificazione dei locali, contiamo di riaprire la struttura martedì. Intanto sono stati posizionati 40 metri di new Jersey di cemento alti 90 centimetri, che contiamo di far arrivare a due metri, a protezione del perimetro scolastico».
Rimarca, il sindaco: «Purtroppo i cinghiali si avvicinano nei centri abitati anche sospinti dai lupi, nelle montagne circostanti. Ma abbiamo creato una squadra ad hoc di cacciatori per l'abbattimento di diversi esemplari e per continuare la protezione del territorio anche nei prossimi giorni, se ne ravviseremo le condizioni. L'intervento ha richiesto anche la chiusura di alcune strade, da via Pescopiano a al lungo Tirino, per ragioni di sicurezza per i cittadini». Nella tarda mattinata di ieri «non abbiamo registrato altre incursioni di animali», assicura il sindaco. Dopo Coldiretti, l'appello al Comune a «tutelare l'incolumità pubblica attraverso azioni di competenza» è arrivato ieri da Pasqualino Viscogliosi, coordinatore cittadino del circolo di Fratelli d'Italia.