Abbattuto l’ex edificio delle Ferrovie

Via Michelangelo. Al suo posto sarà realizzato il Campus italiano del design
PESCARA. È cominciato l’abbattimento dell’edificio di via Michelangelo, proprio sulla curva a due passi dal Bingo. La struttura, da tempo inutilizzata e che in passato accoglieva gli uffici delle Ferrovie, dopo essere stata acquistata dalla fondazione PescarAbruzzo, sarà ora trasformata nella nuova sede del Campus italiano del Design, collegata all’Isia di via Cesare Battisti. Una notizia che senza dubbio farà piacere non solo agli studenti, ma anche a tutti i residenti, tormentati per oltre un decennio da un luogo abbandonato, diventato per molto tempo il ritrovo di tossici e spacciatori, tanto da costringere le autorità a murare porte e finestre della palazzina a due piani, mettendo i lucchetti all’ingresso. Ma questo triste scenario tra poco sarà solo un lontano ricordo.
Gli operai, al lavoro già da giorni nel cantiere con il cartello che illustra il rendering del progetto, hanno avviato l’opera di abbattimento.
Il piano di riqualificazione prevede una spesa di oltre 4 milioni di euro da concludersi nel giro di 12 mesi.
Dopo sette anni di sperimentazione, la stessa fondazione PescarAbruzzo ha aperto in via Battisti la quinta Isia in Italia (Istituto superiore per le industrie artistiche), dopo quelle di Firenze su moda e made in italy, Faenza dove si occupano di design per la ceramica, Urbino in cui si cura la grafica e l’editoria e Roma con il design industriale. L’Isia altro non è che uno dei quattro pilastri della formazione accademica italiana, insieme alle università, ai conservatori e alle accademie delle belle arti. Quella di Pescara andrà di pari passo con Roma, studiando il design industriale e concentrandosi nel triennio sul design del prodotto, e nel biennio sul multimedia design.
Attualmente sono circa 150 gli iscritti, di cui molti provenienti da fuori regione, e a luglio sarà pubblicato il nuovo bando per accedere ai test che mettono a disposizione i 35-40 posti per il prossimo anno.
L’idea della Fondazione è quella di andare a rinforzare il progetto proprio grazie alla nuova struttura, che oltre ad offrire ulteriori aule agli studenti servirà per dare vita a nuovi laboratori, utilissimi per la crescita e la formazione dei ragazzi.
E poi c’è il progetto per l’introduzione delle attività di dottorato, le quali sarebbero una vera novità nel panorama nazionale, insieme ai laboratori di ricerca di livello internazionale. Tutto questo dovrebbe sorgere proprio all’interno dell’edificio di via Michelangelo, in fase di ristrutturazione. Senza escludere la possibilità di attivare in un futuro non troppo lontano nuovi corsi di diploma.
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