«Abbiamo evitato una catastrofe»

L’amministratore Ater: controlli anche in via Basento ma non abbiamo i progetti
PESCARA. «Abbiamo fatto prevenzione e siamo intervenuti prima di una catastrofe». Virgilio Basile (foto), amministratore unico dell’Ater, dice che lo sgombero dei tre palazzi di via Lago di Borgiano con 236 persone senza più un tetto non si poteva rimandare: «La perizia tecnica ha certificato l’inidoneità statica degli immobili. Significa che i fabbricati sono a rischio crollo. Un crollo che può verificarsi in qualsiasi momento: non è detto che si verifichi oggi ma non si può escludere. È probabile che ci sia un nesso di causalità tra il terremoto e l’inidoneità che si è creata nel tempo».
Nella relazione si parla anche di materiali scadenti, a partire dal cemento: che ne dice?
«La Labortec, che ha eseguito le prove, lo ha sostenuto. Ora interrogheremo nuovamente il laboratorio per individuare il nesso di causalità tra il terremoto e il resto della situazione riscontrata. Nel frattempo, abbiamo fatto prevenzione e cioè abbiamo evitato l’evitabile».
Ora i palazzi di Rancitelli saranno demoliti?
«Stando alla certificazione, i fabbricati devono essere abbattuti. Nel 2016, dopo le scosse di agosto e ottobre, ci siamo attivati a seguito delle segnalazioni dei residenti e, in quei sopralluoghi, abbiamo avvertito la necessità di fare ulteriori controlli: quando i residenti ci hanno detto che sentivano scricchiolii, abbiamo selezionato 18 edifici alti, quelli più a rischio, in via Lago di Borgiano e via Aldo Moro per accertare la vulnerabilità sismica. Per via Aldo Moro, l’idoneità statica c’è e, con qualche piccolo accorgimento, ci sarà anche l’idoneità sismica. Per via Lago di Borgiano, abbiamo trovato l’inidoneità statica».
In città ci sono altre case popolari pericolanti?
«Dobbiamo verificare ancora i palazzi di via Basento che rientrano in questo lotto di 18 fabbricati da esaminare: per ora, però, non abbiamo ancora ritrovato i calcoli strutturali visto che si tratta di una edificazione risalente agli anni Cinquanta-Sessanta e sono in corso le ricerche degli elaborati all’Archivio di Stato ma, in questo caso, il dirigente tecnico dell’Ater Carmine Morelli mi ha riferito che non ci dovrebbero essere gli stessi problemi di via Lago di Borgiano a causa di una differenza di costruzione e struttura».
«Sgombero immediato»: e adesso c ’è posto per tutti?
«Il Comune si è messo a disposizione in modo encomiabile e stiamo lavorando per trovare le sistemazioni. Ma ci vuole anche la buona volontà degli inquilini: a loro esprimo tutta la mia tristezza, capisco che abbandonare la propria casa da un momento all’altro sia doloroso ma siamo intervenuti prima di una catastrofe».
Durante una riunione in prefettura, è emerso che l’Ater avrebbe meno di 30 alloggi disponibili: è vero?
«Abbiamo alloggi in cui faremo dei piccoli lavori e poi, attraverso il Comune, procederemo con le assegnazioni. Ci vorrà poco tempo».
Però, ne mancherebbero più di 50: come farete?
«Ora, vedremo come il Comune ci supporterà per trovare le soluzioni». (p.l.)
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