«Abbiamo imparato come guidare la moto»

6 Aprile 2016

PESCARA. «Ho pianto quando ci hanno mostrato le immagini delle simulazioni di incidenti mortali in motorino, perché ho pensato al mio amico Valerio di Roma che non c'è più». Alessandra De Rensis, 16...

PESCARA. «Ho pianto quando ci hanno mostrato le immagini delle simulazioni di incidenti mortali in motorino, perché ho pensato al mio amico Valerio di Roma che non c'è più». Alessandra De Rensis, 16 anni, classe II L al Galilei, ha ancora gli occhi lucidi quando racconta la sua esperienza personale. Insieme alla compagna di studi, Lucia Alagna, 15 anni, entrambe di Pescara, dice di non riuscire a «capacitarsi di quanti incidenti mortali avvengono ogni anno in cui perdono la vita ragazzi come noi». Sofia Citriniti, 15 anni, II B, da un anno ha preso il patentino e ogni giorno guida la sua Vespa Primavera: «Ho imparato tutto sul casco: meglio usare quello integrale rispetto al non integrale e non bisogna mai prestarlo perché si può deformare e non calzerebbe perfettamente, risultando dannoso per la sicurezza in moto». «E il primo casco», aggiunge Erika Donatelli, 15 anni, «non si deve comprare su internet perché va provato». Le lezioni all'Ania Campus hanno riguardato anche l'uso dell'abbigliamento e degli accessori con particolare attenzione al casco. A tal proposito la Fondazione Ania ha lanciato un'iniziativa per rottamare i vecchi caschi non omologati ancora in circolazione e consegnarne di nuovi agli studenti che ne fanno richiesta. Il cambio lo ha fatto uno studente della II L, Gianmarco Novelli. Anche Giulia Paolini, 16 anni, è fresca di patentino e con l'amica Martina Russo, 15 anni, cercheranno di «stare alla guida del motorino in maniera più consapevole». La lezione degli istruttori su come si accende una moto, come si frena e come si modula una curva, ha fatto «venire voglia di comprare un motorino» a Martina D'Andreamatteo e Giulia Cipollone, entrambe 15enni, che annunciano: «Lo chiederemo ai nostri genitori». Luciana Di Prinzio, 15 anni, di Guardiagrele, annota che «la scuola guida mi ha detto che usare il freno anteriore è più pericoloso, qui, invece, ci hanno spiegato che va usato più spesso ma con consapevolezza». «Consapevolezza» è un termine che ricorre spesso tra gli studenti che hanno partecipato all'evento, che si ripeterà prossimamente con le automobili. Marilena Scorzetti, 15 anni di Pescara, ha il terrore di viaggiare in motorino: «Ma da oggi ho meno paura perché ho appreso molte informazioni e ho capito che la guida sulle due ruote non è statica, ma bisogna fare attenzione a tante variabili. Comunque, chiederò ai miei se, l'anno prossimo, potrò guidare il loro 125». Gli studenti sono stati accompagnati dagli insegnanti di lettere Luigia Pergola; di matematica Domenico Caratozzolo, Annalisa Di Marcantonio e Tiziana Pompa e da Francesca Santeusanio, prof di arte. Hanno ricevuto in dono una busta contenente materiale esplicativo su trasporto passeggeri, le regole base per la guida sicura, la manutenzione dei mezzi, una maglietta bianca con il logo della Fondazione, materiale didattico e due confezioni di etiltest monouso. (c.c.)