Abitazioni senz’acqua A Francavilla monta la rabbia dei residenti

5 Novembre 2020

Dopo l’ennesimo calendario di riduzioni idriche dell’Aca c’è chi minaccia di non pagare le bollette: «Ora è troppo»

FRANCAVILLA. Monta la protesta dei residenti di Francavilla, soprattutto quelli che vivono nelle zone più colpite dalla carenza idrica che, nonostante l'estate sia finita da un pezzo, non allenta la morsa. Dopo qualche giorno di tregua, il problema relativo alla mancanza di acqua è tornato a riproporsi con l’ultima comunicazione fatta da Aca, nella quale si legge che dopo la giornata di martedì 3 novembre, sia oggi, ma anche sabato e lunedì, i rubinetti verranno lasciati a secco nella fascia oraria che va dalle 22 alle 6 del mattino. A essere coinvolte sono sempre le solite zone, a partire dal paese alto per poi scendere sulla Nazionale Adriatica al centro e al sud, ma anche le contrade di Quercetti e Setteventi oltre al calo di pressione in via Nazionale Adriatica nord.
Una lista che con il passare delle settimane sembra essere diventata quasi una filastrocca, assai poco gradita da chi, una sera su due, rimane con i rubinetti senz’acqua. «Perché sempre e solo qui», si domanda Bruno Tenaglia, residente a San Franco. «Quando la sera finisco di lavorare e torno a casa non ho nemmeno la possibilità di fare una doccia. Mentre amici che abitano in altre zone della città non hanno alcun problema. Così non va bene». E allora aggiunge: «Visto che l’Aca ci fornisce mezzo servizio, a questo punto è giusto iniziare a pagare mezza bolletta. Forse così capiranno anche loro. Sono 60 anni che vivo qui e non ho mai visto una cosa del genere».
Proprio sul tema bollette sono state diverse le lamentele dell’utenza, anche più nette rispetto alla posizione di Tenaglia. «Spero che non ce le mandino, altrimenti le porteremo ai nostri legali», dice Tommaso sui social. «Le prossime bollette non le paga nessuno», fa eco Romina.
Questa volta il sindaco Antonio Luciani preferisce non scendere nella polemica con la società acquedottistica, a differenza di quanto fatto in passato, dove non ha lesinato critiche ad Aca, non solo per la mancanza di acqua, ma anche per i rincari comunicati a luglio, che hanno spinto il primo cittadino di Francavilla a votare contro l’approvazione del bilancio.
Nel frattempo proprio da Aca arrivano alcuni chiarimenti, specie sul perché siano sempre le stesse zone a essere interessate dal problema. La società fa sapere che il motivo risiede sostanzialmente nei serbatoi, che possono essere più o meno grandi e che devono servire un numero più o meno elevato di utenze. È chiaro che quelli sottoposti a uno stress maggiore sono i primi ad andare in difficoltà. Così, se in alcune zone la capienza riesce comunque ad assorbire la richiesta, nonostante il periodo di crisi idrica, in altre ci si ritrova puntualmente in difficoltà. L'auspicio è quello che presto possa arrivare non solo la pioggia ma anche la neve, altrimenti il rischio di un'altra estate all'asciutto diventa molto elevato.
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