Abruzzese rapito in Ecuador

Uomini armati sequestrano lo chef Colonico di Sulmona. Marsilio: «Apprensione»
SULMONA. Il personale del ristorante italiano “Il Sabore mio” si sta preparando per servire la cena. Due individui con indosso la divisa della polizia si avvicinano all’ingresso, restano fuori. Fanno un cenno. Arrivano altri due uomini. Questi entrano nel ristorante, uno estrae la pistola, l’altro la mitraglietta. Vanno verso il bancone, la telecamera a circuito chiuso li perde per qualche istante. Ricompaiono con lo chef abruzzese Panfilo Colonico, che in Ecuador è una star col nome “Benny”. Ha le armi puntate contro, viene trascinato via. Un passante riprende con il telefonino. Poi svaniscono tutti nel nulla. Sono le 16.32 di venerdì a La Garzota, quartiere vicino all’aeroporto della metropoli di Guayaquil, capitale commerciale dell’Ecuador. In Italia sono le 23.32.
Sui social ecuadoriani sono immediatamente comparsi i video di quello che sembrava un rapimento, ma la polizia non confermava. La voce ha attraversato gli oceani e i continenti, è sbarcata a Sulmona nella mattinata di ieri. Ha creato scompiglio e preoccupazione. Nel centro peligno Colonico è cresciuto e vissuto fino a pochi anni fa, prima di cercare la fortuna in giro per il mondo e diventare famoso in Ecuador.
LE CONFERME
Le conferme sono arrivate solo quando in Italia era tardo pomeriggio. Prima è stato il personale del ristorante a diffondere un comunicato sui social, dando notizia di voler restare aperti: «A tutti i nostri clienti e follower. Apprezziamo i vostri messaggi di sostegno e preoccupazione per il nostro leader Benny Colonico. Al momento non possiamo rilasciare alcuna dichiarazione per motivi di sicurezza. Tuttavia continueremo a lavorare per voi e in suo onore». Poco dopo la polizia di Guayaquil ha confermato ai giornali locali: l’imprenditore italiano è stato rapito, attivata una unità per localizzarlo.
In serata il console in Ecuador ha contattato i familiari a Sulmona, tramite il consigliere regionale Massimo Verrecchia. Il ministero degli Esteri si era già attivato e da poco aveva confermato la notizia tramite il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. «Seguiamo con apprensione quanto sta accadendo e sono in costante contatto con la Farnesina, che da subito si è attivata e sta attingendo informazioni dalla polizia in Ecuador», ha detto il governatore abruzzese, aggiungendo: «La situazione nel Paese sudamericano è molto delicata».
LE ALLERTE
Solo 24 ore prima del rapimento di Colonico, gli Stati Uniti avevano avvertito i propri cittadini: «Esercitare maggiore cautela in Ecuador a causa di disordini civili, criminalità e rapimenti. Alcune aree hanno un rischio maggiore», scrivevano, segnalando proprio la città di Guayaquil come uno dei centri da non raggiungere. «La criminalità è un problema diffuso in Ecuador. I crimini violenti, come omicidio, aggressione, rapimento e rapina a mano armata, sono prevalenti e diffusi».
Anche il ministero degli Esteri italiano, nel suo portale “viaggiare sicuri”, aveva avvertito di recente sulla mancanza di sicurezza in Ecuador. In un avviso comparso il 9 giugno, infatti, segnalava in alcune zone del Paese sudamericano, tra cui Guayaquil, una «grave situazione della sicurezza, che registra frequenti episodi di criminalità diffusa (omicidi, violenze, furti e rapine). Si raccomanda comunque ai connazionali la massima prudenza, evitando spostamenti nelle zone in questione non strettamente necessari e, in ogni caso, nelle ore notturne, attenendosi scrupolosamente alle disposizioni delle autorità ecuadoriane».
CHI è COLONICO
Non si conoscono i motivi del rapimento. Il più probabile sembra l’azione di malviventi a caccia di un ricco riscatto. Colonico è diventato infatti uno degli chef e imprenditori più famosi dell’Ecuador, il suo ristorante di punta, “Il Sabore mio”, è uno dei più importanti di tutto il Paese. Il sulmonese vive in Ecuador da poco più di due anni. È nato in Canada, dove suo padre Giovanni aveva cercato fortuna, prima di tornare a Sulmona e aprire il ristorante La Magnolia. Panfilo è cresciuto per decenni in una cucina. Poi ha deciso di partire da solo per il Canada e ricominciare daccapo. Nella terra degli aceri ha aperto un’impresa di costruzioni, conoscendo operai ecuadoriani. Durante la pandemia, Colonico ha maturato l’idea di tornare alle origini e di aprire un ristorante tipico di cucina italiana. Dopo un anno di lavori è riuscito a inaugurare a Guayaquil il ristorante “Il Sabore mio”. L’inaugurazione, avvenuta lo scorso mese di ottobre, è stato un vero e proprio successo. Presenti ospiti illustri tra cui il console canadese, il console italiano, i membri della Camera di commercio italiana, politici e importanti emittenti televisive ecuadoriane, che e hanno riproposto l’evento in tutti i telegiornali. Per giorni è stato seguitissimo dai media. Ora il rapimento e il buio. E l’apprensione in Ecuador e in Abruzzo.

