ABRUZZO/1»L’EVENTO RELIGIOSO

ISOLA DEL GRAN SASSO. C’erano anche tanti bambini ieri al ventesimo raduno interregionale delle confraternite che si è svolto nel santuario di San Gabriele, segno di speranza per il futuro di questi...
ISOLA DEL GRAN SASSO. C’erano anche tanti bambini ieri al ventesimo raduno interregionale delle confraternite che si è svolto nel santuario di San Gabriele, segno di speranza per il futuro di questi pii sodalizi avranno un futuro.
Complessivamente più di diecimila sono stati i confratelli e le consorelle e 53 le confraternite che hanno partecipato, provenienti da Marche, Lazio, Abruzzo, Molise e Umbria. Ogni confraternita con il proprio abito e stendardo, la propria storia: c'erano quelle secolari ma anche alcune di recente formazione.
È stata una giornata di spiritualità e formazione con un messaggio da portare nei propri paesi: dedicarsi alla solidarietà verso i più bisognosi.
MESSA SOLENNE. La giornata è iniziata alle 9 con gli arrivi dei vari gruppi, poi alle 9.30 c’è stata la preghiera comune nella cripta del Santo. Alle 11 le confraternite hanno dato vita a una Via Crucis all’aperto e, alle 12, hanno partecipato alla messa solenne celebrata da padre Dario Di Giosia, nuovo rettore del santuario. Nell’omelia, padre Di Giosia, ha ricordato quale era lo spirito che ha portato alla nascita delle confraternite nel periodo medievale; due tra tanti: attenzione verso i bisognosi, provvedere alla sepoltura soprattutto nei diversi momenti di epidemie. Negli statuti delle confraternite che erano (e sono) associazioni laicali, le più comuni erano quelle del Rosario, del Sacramento, della Morte e Orazione, oltre quelle dedicate ai vari santi, si fa riferimento agli obblighi dei confratelli (pregare, partecipare alle funzioni, essere probi, fare vita onesta) e, anche, ai benefici che si ottenevano dall’essere iscritti: essere accuditi in caso di malattia, essere sepolti nella chiesa della confraternita e, dopo la morte, assicurarsi le preghiere durante le messe.
GLI INCAPPUCCIATI. Le confraternite avevano anche il compito di provvedere alla carità e, quando svolgevano questa missione, i confratelli indossavano un cappuccio che copriva loro il volto, così da non farsi riconoscere e non mettere in imbarazzo coloro che ricavano la carità.
Il rettore ha ricordato come Paolo Danei, detto poi della Croce (1694-1775), il padre fondatore della famiglia Passionista, un valido aiuto formativo lo trovò anche nelle confraternite con un impegno nella vita di fede e nelle opere di carità. Padre Giosia ha rammentato alle confraternite come la chiesa continui a rivolgere loro l’invito di operare nella carità e collaborare nelle proprie parrocchie per il bene della comunità. Ai confratelli e consorelle è stato ripetuto come le confraternite sono il luogo in cui i membri, rispondendo alla vocazione universale alla santità, si impegnano ad alimentare nella chiesa la loro vita di unione con Cristo tramite gli aiuti spirituali, l’attività di partecipazione alla sacra liturgia, la promozione del culto pubblico.
UN SECOLO FA. Il prossimo anno, il 13 maggio, ricorrono i 100 anni alla canonizzazione di Gabriele dell’Addolorata e nel santuario già fervono i preparativi. La speranza è che alla ricorrenza possa partecipare anche Papa Francesco che ha già ricevuto l’invito ufficiale da monsignor Lorenzo Leuzzi, vescovo di Teramo-Atri. L'invito a prenderne parte è stato rivolto anche alle confraternite presenti. Ieri sera, il rientro nei propri paesi è stato con l’animo pieno di gioia e la consapevolezza che la giornata nella sua semplicità, ma importante sotto l’aspetto religioso, contribuirà alla formazione di uomini al servizio di quei valori fondamentali professati da chi aderisce alle confraternite.
LA TESTIMONIANZA. «È dal 2000, anno del Giubileo, che la nostra confraternita partecipa al raduno di San Gabriele, è sempre bello pregare insieme a tanti confratelli, ti dà una carica, una motivazione particolare ad andare avanti», afferma infine Peppino Liberato coordinatore della confraternita del Monte dei Morti e Purgatorio di Castel Frentano.

