Abruzzo, 10 milioni di euro alle aziende agricole in crisi

9 Ottobre 2020

Bando della Regione per gli allevatori, gli agriturismi e le fattorie didattiche

L'AQUILA. La Regione tende una mano alle aziende agricole colpite dalla crisi Covid-19. Sono stati mesi difficili per allevatori, agricoltori, proprietari di aziende agrituristiche e fattorie didattiche.
Per questo il dipartimento agricoltura, servizio competitività ha deciso di inserire nel programma di sviluppo rurale 2014-2020 anche la misura a "Sostegno temporaneo eccezionale a favore di agricoltori e delle piccole e medie imprese colpite dalla crisi per l'emergenza coronavirus". La dotazione finanziaria è pari a 9.589.311 euro e ogni attività per ricevere il contributo dovrà dimostrare di aver avuto nei mesi della pandemia un crollo del fatturato pari o superiore al 30 per cento.
L'AIUTO PER ANDARE AVANTI
Molte piccole realtà che operano in Abruzzo e contribuiscono a mantenere vive alcune tradizioni casearie e orticole sono in difficoltà. L'emergenza coronavirus ha messo a rischio le produzioni e ha bloccato tante delle loro attività. Per questo la Regione ha deciso di sostenere tutte quelle imprese agricole che operano nei settori maggiormente colpiti dalla crisi emergenziale fornendo liquidità alle imprese e dando così continuità alle attività aziendali, tramite l’erogazione di una somma forfettaria “una tantum”.
L'iniziativa è condizionata all’approvazione da parte della Commissione Europea della proposta di modifica del Piano di sviluppo rurale nel quale è stata inserita una specifica misura relativa al sostegno alle attività regionali in difficoltà.
I BENEFICIARI
Potranno accedere ai fondi le aziende agricole che esercitano attività agrituristica, le fattorie didattiche, le fattorie sociali, le aziende agricole del settore lattiero-caseario bovino, della carne ovi-caprina, del settore florovivaistico e del settore orticolo e le piccole e medie imprese di trasformazione attive nei settori olivicolo, vitivinicolo e orticolo. Tutte dovranno dimostrare di essere iscritte negli elenchi regionali di riferimento e di aver avuto un fatturato dei mesi di aprile e maggio 2020 inferiore di almeno il 30 per cento rispetto al fatturato dei mesi di aprile e maggio 2019. Ogni azienda potrà presentare una sola richiesta di contributo.
LE AGEVOLAZIONI
I contributi che le aziende agricole potranno ricevere saranno calcolati in funzione della perdita di fatturato accertata. Il sostegno economico che ciascuna attività riceverà sarà calcolato applicando, sulla differenza tra l’ammontare del fatturato dei mesi di aprile e maggio 2019 e l’ammontare del fatturato dei mesi di aprile e maggio 2020, le seguenti percentuali: 35 per cento per le aziende agricole e piccole medie imprese con volumi d’affare fino a 120mila euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso, 25 per cento per quelle con ricavi fino a 400mila euro, 15 per cento per quelle con ricavi fino a un milione di euro e 10 per cento per quelle con ricavi fino a 5 milioni di euro.
Il contributo a fondo perduto sarà riconosciuto per un importo tra i 700 e i 7mila euro per le aziende agricole, 50mila per le piccole e medie imprese di trasformazione attive nei settori vitivinicolo, orticolo e olivicolo.
QUANDO PRESENTARE
LA DOMANDA
La domanda di sostegno dovrà essere presentata entro e non oltre il 26 ottobre dal beneficiario e, in caso di società, dal legale rappresentante tramite le strutture abilitate tramite il Sistema informativo agricolo nazionale (Sian), i centri di assistenza agricola (Caa) e altri soggetti abilitati, riconosciuti dalla Regione Abruzzo.
È ammessa in ogni caso la delega formale. Le richieste di accesso al portale Sian da parte dei professionisti, formalmente delegati per l’inserimento e la trasmissione telematica della domanda di sostegno, possono essere presentate fino al 20 ottobre. Dovranno inoltre essere inviate all’indirizzo dpd@pec.regione.abruzzo.it utilizzando gli appositi modelli disponibili sul sito internet della Regione Abruzzo.
QUALI DOCUMENTI
SERVIRANNO
Oltre la domanda di sostegno dovrà essere inviata alla Regione la dichiarazione sostitutiva che attesti la perdita di fatturato, copia di valido documento di identità del sottoscrittore della domanda, copia dei registri Iva dei mesi di aprile e maggio 2019 e aprile e maggio 2020 inerenti le attività agricole e le attività connesse e per le piccole e medie imprese copia delle fatture di vendita del periodo preso in considerazione.
Non sarà ammessa l’integrazione o la regolarizzazione dei documenti. Tutti quelli richiesti, quindi, dovranno essere allegati alla domanda. La mancata presentazione anche di uno solo di essi comporterà l’irricevibilità della domanda stessa e l'esclusione dell'azienda che ha fatto richiesta di contributo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA