Abruzzo, 423 nuovi contagi Cala il numero di ricoverati

5 Novembre 2020

Parruti: «Se per 14 giorni blocchiamo i comportamenti a rischio gli effetti saranno evidenti» A Lanciano un focolaio in una Rsa con 87 casi accertati. L’Aquila resta la città con più positivi

PESCARA. Dopo il record dei 601 nuovi casi registrati martedì, l'Abruzzo torna ai numeri dei giorni precedenti: sono 423 i contagi recenti. Gli attualmente positivi al virus continuano ad aumentare e superano quota ottomila, ma si registra un lieve calo dei ricoveri in ospedale. Quattro i decessi. A Lanciano preoccupa il focolaio che si è generato in una Rsa: 87 i casi accertati. L'infettivologo Giustino Parruti rilancia l'appello alla prudenza: «Se oggi, per 14 giorni, blocchiamo tutti i comportamenti a rischio, gli effetti positivi sarebbero gli stessi del lockdown primaverile».
NUOVI CASI
I nuovi casi sono emersi dall'analisi di 3.543 tamponi: è risultato positivo l'11,94% dei campioni analizzati. Dei nuovi casi, 181, cioè il 42,79%, sono riferiti a tracciamenti di focolai già noti. Il positivo più giovane è un bambino di quattro mesi dell'Aquila, la più anziana è una donna di cento anni di Lanciano. I positivi con meno di 19 anni sono 43: 17 in provincia dell'Aquila, cinque in provincia di Pescara, sette in provincia di Chieti, 14 in provincia di Teramo. Quattro i decessi recenti, che fanno salire il bilancio delle vittime a 4568. Si tratta di una persona 75enne di Mosciano Sant'Angelo, di una di 76 anni di ortona, di una di 77 di Collelongo e di una di 83 di Chieti.
TANTI TAMPONI
Il direttore delle Malattie infettive di Pescara, Giustino Parruti, ai microfoni di Rete 8 prova a spiegare il dato di 601 nuovi casi di martedì, un record che aveva fatto pensare ad un drastico peggioramento. «L'efficienza nell'esecuzione dei tamponi», dice l'esperto, «condiziona notevolmente il numero dei risultati. Continuiamo a fare tanti test e questo determina la possibilità di scoprire precocemente tutti i casi che stanno intorno a quelli già noti».
LE LOCALITÀ. È ancora una volta L'Aquila la località con più nuovi casi: sono 48. Sale così a 957 il numero dei contagi registrati nel capoluogo dal primo ottobre ad oggi. Trentadue i nuovi casi a Teramo (totale dal primo ottobre 362) e 17 quelli registrati a Pescara (403). A livello provinciale, l'incremento più consistente, nelle ultime 24 ore, è nell'Aquilano, con 162 casi in più, che portano il totale a 3.656. Seguono il Teramano, 115 contagi in più (totale 3.210), il Chietino (+105, 2.385) e il Pescarese (+40, 3.030).
FOCOLAIO IN RSA
A Lanciano si è generato un focolaio importante nella Rsa “Antoniano”. Sono 87 i casi accertati fino ad ora (non tutti i contagi sono contenuti nel bollettino ufficiale della Regione Abruzzo) e la maggior parte riguarda gli anziani ospiti. I positivi sono quasi tutti asintomatici o paucisintomatici e solo pochi anziani presentano lievi sintomi respiratori e febbre. La struttura è in regime emergenziale e di quarantena e sono stati attivati tutti i protocolli del caso.
RICOVERI
Gli attualmente positivi al virus continuano ad aumentare e superano quota ottomila. Al netto dei decessi e delle guarigioni, le persone al momento malate sono 422 in più ed arrivano complessivamente ad 8.032. Nonostante il costante incremento dei casi, diminuisce lievemente il numero dei ricoveri: sono 463, quattro in meno di martedì. In particolare, 427 pazienti (-2) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 36 (-2) in terapia intensiva. «Il sistema sanitario», spiega Parruti, «sta rispondendo in modo coordinato, ma si dilata il numero dei positivi gestiti a casa. Alcuni di questi peggiorano ed è necessario ricoverarli. Inoltre, come a marzo e aprile sta aumentando il numero di persone che si presentano in pronto soccorso con insufficienza respiratoria». I pazienti in isolamento domiciliare sono 7.569 (+389). I guariti delle ultime ore, invece, sono 34.