Abruzzo, 662 casi in un giorno È il record negativo nel 2021

Ma sono lontani i numeri da zona gialla e la situazione è migliore rispetto a un anno fa
Mai così tanti contagi erano stati registrati in un solo giorno in tutto il 2021. Non solo: i 662 nuovi positivi segnalati ieri dal bollettino quotidiano della Regione, rappresentano il quinto numero più alto dall’inizio della pandemia. Bisogna tornare al 20 novembre 2020 per trovarne uno più elevato: l’Abruzzo era in piena seconda ondata e da qualche giorno in zona rossa, fece registrare 705 nuovi contagiati.
Ma allora le nuove vittime furono 18, i ricoverati invece erano 736.
Ieri invece non si sono registrati decessi e i pazienti in ospedale sono 145.
Questo numero, spinto verso il basso dalla campagna di vaccinazione, che un anno fa non era ancora partita, tiene ben distante l’Abruzzo dalla zona gialla e dalle sue restrizioni per frenare la diffusione del virus.
A provocare l’impennata improvvisa e altissima di casi – con il muro dei 600 casi rotto per due giorni di fila – è stata ancora la variante Delta, con la sua mutazione Plus che è tornata a fare capolino in Abruzzo. Nel frattempo i casi ufficiali di Omicron salgono a 4, tutti nel Chietino, mentre sono una sessantina quelli sospetti in tutto il territorio regionale. A fornire i numeri ufficiali sulle varianti è il direttore del laboratorio di Genetica molecolare-Test Covid 19 dell’Università D’Annunzio, Liborio Stuppia, che analizza i campioni del Chietino e del Pescarese e che parla di «tracciamento saltato, nonostante uno sforzo enorme che è maggiore alla capacità. Forse si doveva pensare prima, in periodo di calma, a potenziare il sistema, come si doveva pensare prima a prevedere misure anti-contagio». Sia il suo laboratorio, che quello dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo che sequenzia i tamponi per le altre due province abruzzesi, non si fermeranno e lavoreranno anche a Natale.
La provincia più colpita dai contagi è ancora una volta il Teramano, mentre il comune con più casi è di nuovo Pescara. Una parte importante dei positivi è rappresentata dai bambini con meno di 12 anni, cioè quelli ancora senza copertura vaccinale.
IL BOLLETTINO
REGIONALE
I 662 casi sono emersi dall’11,24% dei 5.890 tamponi molecolari eseguiti nelle 24 ore precedenti: si tratta di una percentuale molto più alta di quella dei giorni scorsi. Il più giovane dei nuovi positivi è un bambino di 2 anni del Teramano, il più anziano è un 99enne del Chietino.
Al netto dei 242 nuovi guariti, gli abruzzesi attualmente positivi salgono a 7.763. Mentre il bilancio delle vittime abruzzesi delle complicanze del Covid resta fermo a 2.642, cresce invece il numero dei ricoverati: sono cinque in più del bollettino precedente i pazienti ricoverati in area medica, per un totale di 130. Scende di una unità, assestandosi a 15, invece, il numero dei pazienti in gravi condizioni in terapia intensiva.
LA MAPPA
DEL CONTAGIO
Ancora una volta il Teramano fa registrare da solo un terzo dei positivi: 220 sul totale di 662. Dato simile per il Pescarese: 208. L’altro terzo se lo dividono l’Aquilano (113) e il Chietino (104). La città di Pescara fa registrare da sola 75 casi. Al secondo posto un altro comune dell’area metropolitana: Montesilvano con 38. Poi Giulianova con 35 contagi, L’Aquilacon 31 e Teramo con 30.
TANTI CASI
TRA I BIMBI
Di nuovo molto alto il numero dei bambini contagiati: 89 hanno meno di 12 anni. Si tratta proprio della fascia di età che non ha ancora una copertura vaccinale. La campagna per i bimbi tra i 5 e gli 11 anni è infatti partita solo una settimana fa. Il conto ufficiale di quelli che hanno già ricevuto la prima dose con formulazione pediatrica ha raggiunto quota 1.624. La platea è di 71mila bambini.
TRA DELTA
E OMICRON
Sono ormai decine – oltre sessanta secondo le stime – i casi di Covid-19 riconducibili alla variante Omicron in Abruzzo: una cinquantina quelli del Chietino e del Pescarese, un’altra decina tra Aquilano e Teramano. Quattro quelli confermati grazie al sequenziamento, che «sono sufficienti per dire che i casi considerati sospetti sono tutti riconducibili alla Omicron», dice Stuppia, che ieri ha sequenziato 16 campioni positivi: tre sono risultati della variante Omicron, 11 della Delta e 2 della Delta Plus.
«Il problema, in questa fase caratterizzata da numeri altissimi, è la variante Delta» aggiunge Stuppia.
ZONA GIALLA
ANCORA LONTANA
Il margine di sicurezza che tiene l’Abruzzo in zona bianca è di 68 ricoveri in area medica e 3 in terapia intensiva: tanti ne mancano alla regione per superare tutte e tre le soglie che portano alle restrizioni da zona gialla. Il tasso di occupazione dei posti letto in area medica è salito infatti al 10%, (il limite è 15%), quello delle terapie intensive è sceso all’8% (limite al 10%).
Già superato da mesi, invece, il terzo parametro da zona gialla, quello dell’incidenza settimanale dei contagi ogni centomila abitanti, il cui limite è fissato a 50. Con i 662 casi di ieri, l’Abruzzo è salito a 231: è il numero più alto fatto registrare negli ultimi nove mesi.

