Abruzzo, 9 decessi e 160 nuovi positivi

9 Gennaio 2021

L’indice di contagiosità (Rt) è aumentato da 0.65 a 0.89

Il monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute, relativo al periodo tra il 28 dicembre e il 3 gennaio, da un lato conferma l'Abruzzo in zona gialla, ma dall'altro fotografa il graduale peggioramento della situazione. I dati, infatti, sono in crescita. A partire dall'indice Rt, il tasso di riproduzione netto della malattia, che passa da 0.65 a 0.89, comunque al di sotto della soglia di allarme, pari a 1. Intanto i nuovi casi sono 160 e ci sono altri nove morti.
ANCORA MORTI
Il totale delle vittime sale a 1.274. Di queste, 786 – cioè il 61,7% – sono relative alla seconda ondata. I nove decessi segnalati nell'ultimo bollettino della Regione, tre dei quali avvenuti nei giorni scorsi, ma comunicati solo ieri dalle Asl, riguardano persone di età compresa tra 61 e 96 anni: una in provincia dell'Aquila, quattro in provincia di Chieti, una in provincia di Pescara e tre in provincia di Teramo. Le sei vittime più recenti sono un 61enne di Ortona, un 61enne di Martinsicuro, una 85enne di Vasto, un 89enne di Teramo, un 90enne di Vasto e una 91enne di Giulianova.
NUOVI CASI
I 160 nuovi casi sono emersi dall'analisi di 2.050 tamponi: è risultato positivo il 7,8% dei campioni analizzati. Ancora pochi i tamponi analizzati in 24 ore, rispetto allo standard di 4.500-5.000 test al giorno eseguiti prima delle festività natalizie. Dei nuovi positivi, il più giovane è un bambino di un anno della provincia di Pescara e il più anziano è un 93enne di Teramo. Quelli con età inferiore ai 19 anni sono 20: 14 in provincia di Pescara e sei in provincia di Teramo. La località con più nuovi casi è Pescara (28), seguita da Montesilvano (22) e da Roseto degli Abruzzi (16). Proprio nel Pescarese si registra l'incremento più consistente (+81); poi ci sono il Teramano (+44), il Chietino (+27) e l'Aquilano (+11).
RICOVERI
Gli attualmente positivi al virus sono 225 in meno e scendono a quota 11.092. Più o meno stabile il dato sui ricoveri, che passano dai 514 di giovedì ai 516 di venerdì. In particolare, 480 pazienti (+2) sono in ospedale in terapia non intensiva e 36 (invariato, al netto di decessi, dimissioni e tre nuovi accessi) sono in terapia intensiva. Gli altri 10.576 positivi (-227) sono in isolamento domiciliare. I guariti sono 24.672 (+374).
I DATI SETTIMANALI
Negli ultimi sette giorni, stando all'aggiornamento della Regione Abruzzo, i contagi complessivi sono stati 1.315. Sono emersi da un totale da 14.258 tamponi, con un tasso di positività medio del 9,22%. L'incremento più consistente si è registrato nel Chietino (+474), seguito dal Teramano (+366), dall'Aquilano (+257) e dal Pescarese (+209). I decessi complessivi sono 56, gli attualmente positivi sono scesi di 281 unità rispetto al primo gennaio e le guarigioni sono state 1.540. In crescita i ricoveri: 43 in più.
IL MONITORAGGIO
Il monitoraggio settimanale della cabina di regia nazionale conferma il quadro in graduale peggioramento. L'indice Rt (erre con ti), passa da 0.65 – per giorni il più basso in Italia – a 0.89. Diverse le criticità segnalate nel report: in aumento sia i casi, sia i focolai, sia la percentuale di tamponi positivi. Nel periodo 28 dicembre-3 gennaio il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva è pari al 21% e quello dei posti letto di area medica è pari al 31%, a fronte di soglie di allarme rispettivamente del 30 e del 40%. In questo caso l'Abruzzo è una delle otto regioni a non avere valori oltre i limiti. Nel complesso la classificazione di rischio complessiva delle quattro province è definita "moderata".
FOCOLAIO IN OSPEDALE
Intanto a Pescara si registrano dei contagi nel reparto di Ortopedia dell'ospedale. Una decina i casi tra pazienti ricoverati e operatori. Sono in corso le attività di sanificazione dei locali ed è stato disposto lo stop ai ricoveri, mentre gli accessi vengono dirottati sui presidi di Penne e Popoli. Sono comunque garantite le urgenze e la gestione dei politraumi.
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