Abruzzo, ad agosto tutto esaurito «Ma le famiglie spendono meno»

31 Luglio 2022

Concordi gli operatori e l’assessore D’Amario: pesano l’ondata Covid e la crisi economica

Una stagione turistica tra luci e ombre, iniziata in Abruzzo con numeri da record, ma che poi si è imbattuta con la devastante nuova ondata Covid e con l’acuirsi delle conseguenze economiche della crisi energetica. Ora che siamo nel clou della stagione, per gli operatori questo sarà un agosto con il solito “tutto esaurito”, ma con una contrazione dei consumi delle famiglie e con incognite per i bilanci delle strutture turistiche.
Lo dicono i rappresentanti delle associazioni di categorie e lo conferma anche l’assessore regionale al turismo Daniele D’Amario: «I primi dati sulle presenze ci fanno pensare che sarà una stagione come da prima della pandemia. Ma la gente spende meno. Noi quest’anno abbiamo optato per una promozione più “spalmata” che continuerà fino ad agosto visto il ricorso diffuso a prenotazioni “last second”. Poi partirà subito la promozione invernale».
Che il numero delle presenze in regione sia soddisfacente, lo dicono anche le prime statistiche (che poi dovranno essere confermate dai dati definitivi). In particolare lo dice il rapporto di Confesercenti sull’occupazione – in questo fine settimana che si conclude oggi – di camere e alloggi prenotabili online nelle strutture ricettive: in Abruzzo è all’86%, superiore alla media nazionale dell’82% e a regioni come Emilia Romagna e Puglia, ma comunque sotto alle vicine Marche. In totale, secondo Confesercenti, sono oltre sei milioni gli italiani che si sono messi in viaggio in questo fine settimana. Molti in Abruzzo.
LA LUCE: IL TUTTO ESAURITO
DEL MESE DI AGOSTO
Per Giammarco Giovannelli, presidente regionale di Federalberghi - Confcommercio «sarà un agosto soddisfacente con il consueto tutto esaurito fino al 10 settembre. Per l’alberghiero siamo al livello del 2019, buona la domanda».
Per Gianluca Grimi, che in qualità di presidente regionale di Assoturismo rappresenta hotel, campeggi, agenzie, pubblici esercizi e stabilimenti balneari afferenti a Confesercenti, «non sarà comunque il miglior agosto che abbiamo visto in regione. Molto bene i quattro stelle, meno le categorie più basse, sottotono gli appartamenti. Non a caso i dati migliori, rispetto al solito, si registrano lungo la Costa dei Trabocchi, che è in overbooking, e nell’Alto Sangro, mentre si registra una flessione nel turismo di massa e da grandi numeri del Teramano».
Tutto esaurito anche sulle spiagge: «Gli ombrelloni sono praticamente tutti prenotati già da tempo. Bene il Teramano, così come l’area di Vasto e San Salvo, la Costa dei Trabocchi è oltre il pieno, mentre a Pescara e Montesilvano negli stabilimenti si fa sentire una carenza di ricettività alberghiera su cui intervenire», spiega Riccardo Padovano, presidente regionale della Sib Confcommercio dei balneari.
LE OMBRE: IL COVID
E LA CRISI ECONOMICA
Lo dicono tutti e tre i rappresentanti degli operatori: in Abruzzo si sono fatti sentire fortissimo l’ondata del Covid dovuta alla sottovariante Omicron 5 e l’acuirsi della crisi energetica che ha spinto in alto l’inflazione.
«La stagione era iniziata molto bene, poi a metà giugno abbiamo cominciato ad avvertire un calo improvviso. A luglio ci aspettavamo di più, soprattutto nei numeri dei turisti provenienti dall’interno dell’Abruzzo», dice Grimi, continuando: «Le vacanze sono più corte e i turisti spendono meno, cosa che penalizza soprattutto il commercio e la ristorazione. In particolare è scesa la capacità di spesa delle fasce meno ricche della popolazione e questo si è fatto sentire in particolare nel Teramano.
Questo, mentre il Covid – per il quale non potevamo in alcun modo prevedere l’impatto che ha avuto – ha anche prodotto tante prenotazioni annullate all’ultimo e ha acuito anche il problema della carenza di personale. Inoltre penso che non è stato centrato in pieno il timing della promozione strategica regionale».
Padovano conferma le difficoltà legate al Covid e al calo del potere d’acquisto delle famiglie: «A luglio si è vissuta una anomalia: ombrelloni tutti prenotati, ma pochissime persone in spiaggia durante la settimana».
Criticità legate al caro-vita e alla pandemia segnalate anche da Giovannelli, che però si concentra anche sull’aumento dei costi per le imprese turistiche: «Nonostante le presenze soddisfacenti, ci sono delle incognite sui bilanci delle attività che non si sono mai viste prima, dovuti ai costi energetici e di gestione – a partire dall’aumento dei prodotti alimentari – che non sappiamo quanto condizioneranno i fatturati. A fine stagione tireremo le somme, ma credo che chi, tra noi, ha operato al ribasso, ha commesso un grave errore». Poi ancora: «Gli eventi ci stanno travolgendo e noi, dopo questa stagione, dovremo cambiare il passo con nuove strategie».