Abruzzo, aiuti in arrivo per aprire nuove attività

2 Settembre 2021

La misura riguarda imprenditori fino a 55 anni e anche le società già esistenti L’obiettivo è sostenere chi ha subìto maggiormente gli effetti della pandemia

Con gli incentivi Resto al Sud di Invitalia, finanziamenti e contributi a fondo perduto per nuovi imprenditori fino a 55 anni. La misura che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali in una rosa di regioni italiane del Mezzogiorno in cui figurano Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e le aree del cratere sismico del Centro Italia, può essere richiesta anche dagli imprenditori fino a 55 anni d’età, secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2021 che ha innalzato il precedente limite di 45 anni. L’obiettivo è quello di sostenere anche gli over 50, una delle categorie che sta subendo le maggiori conseguente dal punto di vista del mercato del lavoro post-Covid. Per ciò che concerne gli scenari di intervento, sono previste iniziative di workers byout (ex dipendenti che si associano per creare una nuova impresa rigenerando la loro azienda entrata in crisi), progetti avviati da donne, nuove attività intraprese da ex dirigenti in esubero e iniziative volte a investire sullo scambio intergenerazionale. Escluse le attività agricole e il commercio. Sono, invece, finanziabili le attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura, fornitura di servizi alle imprese e alle persone, turismo e attività libero professionali, sia in forma individuale che societaria. Possono essere finanziate le spese per ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili, fino ad un massimo del 30% e spese per macchinari, impianti e attrezzature nuovi, programmi informatici e servizi per le tecnologie, informazione e telecomunicazione, spese di gestione (materie prime, materiali di consumo, utenze, canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative), fino al 20%. Non sono ammissibili a finanziamento interventi di progettazione e promozionali, le consulenze e le uscite per il personale dipendente.
Le agevolazioni coprono il 100% delle spese ammissibili con il 50% del contributo erogato a fondo perduto e il 50% tramite finanziamento bancario per un importo massimo di 50.000 euro per ogni richiedente, che può arrivare fino a 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci. Per le imprese individuali, il finanziamento massimo è di 60.000 euro. È previsto un ulteriore contributo a fondo perduto erogato al completamento del programma di spesa, contestualmente al saldo dei contributi concessi: 15.000 euro per ditte individuali e attività professionali svolte in forma individuale e fino a un massimo di 40.000 euro per le società. Le domande vanno presentate esclusivamente online sulla piattaforma web di Invitalia. Non sono stati emessi bandi: i progetti vengono valutati in ordine cronologico di arrivo entro 60 giorni dalla data di presentazione, senza scadenze o graduatorie ad hoc. Al primo agosto risultavano già 9.247 le iniziative finanziate, 483 milioni le agevolazioni concesse e 34.500 i posti di lavoro creati.
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