Abruzzo, altre 25 vittime: il dato più alto in due mesi

26 Gennaio 2021

Decessi per il Covid: c’è un 46enne di Montesilvano con patologie pregresse I casi positivi sono 69, ma con pochi tamponi. In calo ricoveri e malati

PESCARA. Venticinque decessi legati al Covid-19. Se i numeri dell’ultimo bollettino della Regione confermano la situazione di stallo sul fronte contagi e ricoveri, ciò che più colpisce è il dato relativo alle vittime. Si tratta dell’incremento più alto da oltre due mesi e di uno dei più alti di sempre.
I nuovi casi sono solo 69, ma sono emersi dall’analisi di un numero di tamponi piuttosto basso. Ricoveri in lieve calo, mentre si registra una rapida riduzione degli attualmente positivi al virus.
OLTRE 1.400 MORTI. Il bilancio delle vittime supera quota 1.400 ed arriva a 1.418. I decessi sono stati 85 solo nell’ultima settimana e 210 considerando il periodo dal primo gennaio a ieri. Salgono a 945, cioè il 66,64% del totale, se si considera la seconda ondata e, in particolare, il periodo dal 14 settembre, giorno in cui si registrò il primo morto dopo la tregua estiva. Il dato di ieri rappresenta il quarto più alto di sempre, dopo il record di 35 morti del 21 novembre scorso, i 33 del 9 giugno (frutto di un riallineamento che comprendeva anche dati di marzo e aprile) e i 26 del 10 ottobre.
I 25 decessi segnalati nell’ultimo bollettino, 16 dei quali relativi ai giorni scorsi ma comunicati solo ieri dalle Asl competenti, riguardano persone di età compresa tra 46 e 94 anni: una in provincia di Chieti, quattro in provincia dell’Aquila, 13 in provincia di Teramo e sette in provincia di Pescara. Le nove vittime più recenti sono un 46enne di Montesilvano con patologie pregresse, una 73enne di Sulmona, due donne di 78 anni, una di Città Sant’Angelo e l’altra di Pescina, una 84enne di Chieti, un 84enne di Cellino Attanasio, una 90enne di Luco dei Marsi, un 90enne di Pescara e una 93enne di Pianella.
NUOVI CASI. I 69 nuovi casi sono emersi dall’analisi di 1.800 tamponi: è risultato positivo il 3,83% dei campioni analizzati. Il tasso di positività scende all’1% considerando anche i test antigenici, che nelle ultime ore sono stati 4.885. Dei nuovi positivi, il più giovane è una bambina di Pescara di appena un mese e il più anziano è una donna di 89 anni della provincia di Chieti. Quelli con meno di 19 anni, cioè in età scolare, sono 13: due in provincia di Pescara e undici in provincia di Chieti.
Le località con più nuovi casi sono Pescara, dieci contagi recenti, e Chieti (8). A livello provinciale, in testa c’è il Chietino (+39), seguito dal Pescarese (+16), dal Teramano (+9) e dall’Aquilano (+7).
MALATI IN CALO. Scende rapidamente il numero degli attualmente positivi al virus: nelle ultime ore sono 458 in meno e arrivano a quota 10.196. A spingere il dato verso il basso, oltre ai pochi nuovi casi, c’è l’incremento dei guariti, che sono ben 499 in più - uno dei valori più alti delle ultime settimane - per un totale di 29.341 persone. Lieve riduzione dei ricoveri, ma il dato tutto sommato conferma la fase di stallo degli ultimi giorni. Gli ospedalizzati passano dai 474 di domenica ai 470 di ieri (-4). In particolare, 426 pazienti, cioè quattro in meno, sono ricoverati in terapia non intensiva e 44 (dato invariato, al netto di decessi, dimissioni e un nuovo ricovero) sono in terapia intensiva. Al momento sono occupati il 23,28% dei 189 posti letto di rianimazione disponibili nelle quattro Asl e il 28,57% dei 1.491 posti letto disponibili in area medica, a fronte di soglie di allarme rispettivamente del 30 e del 40%. Gli altri attualmente positivi, 9.726 persone (-454) – il dato scende sotto quota diecimila per la prima volta dopo molto tempo – sono in isolamento domiciliare.
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