Abruzzo, altri 178 contagi: i positivi sono oltre 2mila 

Un morto nella Rsa di Avezzano, è un 70enne. Record di casi nella città dell’Aquila (35) Il dottor Albani: «Problemi nelle aree interne, perché è stata abbassata la guardia»

PESCARA. Non si arresta l'impennata di contagi in Abruzzo. Sono 178 i nuovi casi di coronavirus emersi dai test delle ultime ore. Le persone attualmente malate superano quota duemila e aumentano i ricoveri. La Regione Abruzzo, però, nel fare il punto sui posti letto disponibili, sottolinea che al momento non ci sono emergenze negli ospedali. Preoccupa la situazione all'Aquila e in provincia, dove i numeri, giorno dopo giorno, crescono in modo consistente e preoccupa anche il focolaio che si è generato in Val Fino dopo un matrimonio a Bisenti.
NUOVI CASI
I 178 nuovi casi rappresentano il secondo dato più alto registrato in Abruzzo dall'inizio dell'emergenza dopo il record di ieri di 203 positivi, su cui, però, pesavano gli 83 contagi nella Rsa di Avezzano. Dei nuovi casi – 86 dei quali riferiti a tracciamenti di focolai già noti – 89 riguardano la provincia dell'Aquila, 36 quella di Teramo, 32 il Chietino e 15 il Pescarese.
Il totale regionale sale a quota 5.725. Tra i nuovi pazienti il più giovane è un bimbo di un anno di Avezzano e il più anziano è una 92enne dell'Aquila. I positivi con meno di 19 anni, cioè in età scolare, sono 27: 17 in provincia dell'Aquila, cinque in provincia di Pescara, due in provincia di Chieti e tre in provincia di Teramo. Morto un 70enne ospite della Rsa di Avezzano dove sono stati registrati 103 contagiati. Vittima malata da anni, non conteggiata nel bollettino regionale di ieri.
RECORD TAMPONI
L'Abruzzo registra anche il record di tamponi: nelle ultime 24 ore ne sono stati analizzati 3.668, con una percentuale di positività del 4,85 per cento. Mai, dall'inizio dell'emergenza, erano stati eseguiti così tanti test in un solo giorno. Il dato supera anche i 3.222 di giovedì. L'intento è quello di intensificare ulteriormente la capacità diagnostica, fino ad arrivare ad alcune migliaia di test al giorno. Per farlo sarà determinante il supermacchinario acquistato nei mesi scorsi dalla Asl di Pescara, in grado di analizzare fino a 2.400 tamponi in 24 ore.
OLTRE 2MILA MALATI
Gli attualmente positivi al virus, 167 in più, sono 2.160, numeri analoghi a quelli che si vedevano tra la fine di aprile e l'inizio di maggio. Del totale, 167 pazienti, cioè otto in più di giovedì, sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e undici, uno in più, in terapia intensiva. Gli altri 1.972 (+148) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. I guariti sono 3.174 (+10).
OSPEDALI A RISCHI
Proprio sul fronte ospedali l'Istituto superiore di sanità lancia l'allarme: l'Abruzzo è tra le dieci regioni con un rischio definito alto per la tenuta delle terapie intensive in quanto hanno una probabilità di superare la soglia del 30% delle rianimazioni occupate da pazienti Covid nel prossimo mese. La Regione Abruzzo, però, illustra i numeri e tranquillizza tutti: ai 123 posti letto già esistenti prima dell'emergenza, con il piano di riordino della rete ospedaliera Covid è stato previsto un incremento di 66 posti, 28 dei quali sono già attivi. «In caso di necessità», afferma l'assessore alla Salute, Nicoletta Verì, «così come avvenuto nella prima fase della pandemia, tutti i posti letto di terapia intensiva (sia quelli ordinari, sia gli aggiuntivi) vengono messi a disposizione per far fronte all'emergenza, con l'adozione di tutti i percorsi previsti per la separazione dei pazienti positivi al Covid da quelli non positivi». Se per Verì, al momento, «il sistema è perfettamente in equilibrio e sotto controllo», sul tema interviene anche il governatore Marco Marsilio, secondo il quale «i nostri ospedali sono assolutamente in grado di reggere l'attuale pressione».
AREE INTERNE PIÙ COLPITE
A differenza della prima fase dell'emergenza, quando il coronavirus circolò in modo particolare sulla fascia costiera (la provincia di Pescara era considerata il territorio più colpito del centro Sud Italia), al momento sono le aree interne quelle maggiormente interessate dall'epidemia.
La località più colpita, in base ai dati di ieri, è la città dell'Aquila, con 35 contagi, dopo i 27 di giovedì, i 25 di mercoledì e i 32 di martedì. Il virus, d'altronde, nelle ultime settimane sta circolando in modo significativo nel capoluogo. Seguono Avezzano (20 casi), Celano (11), Montesilvano (8), Bisenti (7), Sulmona (5), Chieti, Pescara, Teramo e Isola del Gran Sasso (4). Secondo gli esperti all'origine del fenomeno potrebbero esserci le temperature più basse e il fatto che le attività conviviali e ricreative si svolgano già da diverse settimane al chiuso. «Le aree interne», afferma il referente regionale per le emergenze, Alberto Albani, «hanno avuto una situazione tutto sommato tranquilla con la prima ondata di contagi, motivo per cui è possibile che si sia abbassata la guardia». L'esperto, mentre i ricoveri aumentano in tutta la regione, rileva come siano proprio gli ospedali di Avezzano e L'Aquila a far registrare "la maggiore affluenza».
FOCOLAIO DOPO MATRIMONIO
In Val Fino – area martoriata dalla prima fase dell'emergenza e a lungo inserita in zona rossa – si è generato un focolaio che preoccupa in modo particolare. Una quindicina di persone, infatti, sono risultate positive al coronavirus e l'elemento comune tra tutte è la partecipazione ad un matrimonio festeggiato a inizio mese a Bisenti. Circa 200 gli invitati presenti al banchetto che si è svolto in un ristorante del posto. Almeno dodici, sette dei quali emersi con gli ultimi test, i contagi in paese, cui se ne aggiungono altri registrati a Castiglione Messer Raimondo e Castilenti. Diverse decine i tamponi in corso di esecuzione e di cui si attendono i risultati. Molte le persone a casa con febbre e altri sintomi.
I NAS AD AVEZZANO
Mentre la Asl dell'Aquila è impegnata sull'indagine epidemiologica relativa al maxi focolaio che si è creato nella Rsa dell'istituto religioso Don Orione di Avezzano – oltre 100 contagi, gran parte dei quali riguardanti gli anziani ospiti – i carabinieri del Nas di Pescara hanno avviato accertamenti sull'accaduto. L'attività dei militari per la tutela della salute, che ieri hanno effettuato i primi accertamenti sul posto, in questa fase è di tipo preliminare.
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