Abruzzo, altri 42 positivi: ci sono anche due bambini

Uno è nel nido di Torre de’ Passeri, l’altro in una scuola dell’area di Scoppito Il dottor Albani: assistiamo a un peggioramento della situazione, anche se lento
PESCARA. Ancora bambini positivi al coronavirus nelle scuole abruzzesi. Succede a Torre de' Passeri e in una frazione di Scoppito, dove sono scattati i protocolli previsti: quarantena per compagni di classe e docenti e tamponi per tutti. Sono 42 i nuovi casi di Covid-19 emersi nelle ultime ore in Abruzzo. Man mano che il virus ricomincia a circolare sul territorio, aumentano i ricoveri in ospedale: in sole 24 ore se ne contano otto in più.
Il referente regionale per le emergenze, Alberto Albani parla di una situazione che «sta peggiorando, seppur lentamente».
NUOVI CASI. Dei 42 nuovi casi, 14 riguardano il Pescarese e altrettanti il Chietino, sette sono in provincia dell’Aquila e altri sette in provincia di Teramo. Le persone risultate positive al virus nelle ultime ore hanno un’eta compresa tra uno e 84 anni. I guariti sono 18 in più, per un totale di 3.097. Non si registrano decessi recenti: il bilancio delle vittime è fermo a 481. Dopo la cifra record di 2.500 di giovedì, ieri di nuovo un numero elevato di tamponi – 2.012 – il secondo più alto mai registrato, che fa salire il totale a 205.994.
AUMENTANO I RICOVERI. Gli attualmente positivi sono 24 in più ed arrivano a quota 962. Con l'aumentare dei casi, sale il numero delle persone ricoverate in ospedale. Nelle ultime ore sono otto in più, mentre venerdì il dato era salito di sette unità. I pazienti ricoverati in terapia non intensiva sono ora 66, mentre quelli in terapia intensiva, cioè intubati in rianimazione, sono sei (dato invariato). Tutti gli altri, 890 persone, sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. «Con la maggiore diffusione del virus sul territorio», spiega Alberto Albani, della task force della Regione Abruzzo, «aumenta proporzionalmente il numero delle persone con sintomi ricoverate in ospedale. Assistiamo a un peggioramento della situazione, un peggioramento che per fortuna è piuttosto lento».
POSITIVI IN CLASSE. Dopo quelli di Pescara, Scafa, Avezzano e Silvi, ci sono altri due casi di positività nelle scuole abruzzesi. Uno è a Torre de' Passeri: si tratta di un bambino iscritto ad un asilo nido. Come da protocollo, è stata disposta la quarantena sugli altri bimbi che frequentano la struttura e sul personale che ha avuto contatti con lui. La Asl del capoluogo adriatico si è attivata per l'esecuzione dei tamponi. Il piccolo era stato sottoposto a test, su richiesta del pediatra, dopo aver manifestato dei sintomi influenzali. L’azienda sanitaria si sta occupando anche di ricostruire l’origine del contagio. L’altro caso riguarda un bambino che frequenta una scuola dell’infanzia nell’area di Scoppito. L’Asl ha avviato i protocolli necessari. La scuola sarà sanificata, ma non chiusa.
NIENTE BACI E ABBRACCI. Con l'aumentare dei tamponi e con l'attività finalizzata a intercettare il virus sul territorio, sono sempre di più, in Abruzzo, i bambini e i giovani che risultano positivi. «I bimbi e le persone più giovani», sottolinea Albani, «spesso sono asintomatici o paucisintomatici. Il loro quadro clinico, in linea di massima, non desta preoccupazione. Il problema è che potrebbero contagiare i genitori o, peggio, i nonni. Proprio per questo bisognerebbe evitare in ogni modo baci e abbracci e rispettare anche in casa le misure di sicurezza».
CONTROLLI. Nonostante l'aumento dei casi, l'Abruzzo, al momento, a differenza di quanto disposto da altre Regioni, come le vicine Marche, non sembra intenzionato a imporre l'uso della mascherina all'aperto h24 (al momento è obbligatoria dalle 18 alle 6 nei centri urbani e in tutti quei contesti che favoriscono gli assembramenti), ma un provvedimento del genere potrebbe arrivare a livello nazionale con il nuovo Dpcm di mercoledì. Intanto i prefetti, su indicazione del Viminale, hanno dato disposizione alle forze dell'ordine affinché intensifichino i controlli sul rispetto delle misure anticovid. «Ben vengano maggiori controlli: mascherine e distanziamento sociale sono fondamentali. Se si contiene l'onda adesso», conclude Albani, «avremo qualche vantaggio nei mesi a venire».
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