Abruzzo: altri sei morti I positivi scendono a 541

Il virologo Fazii annuncia: «In arrivo un milione di test rapidi antigenici»
PESCARA. Dopo i due giorni dei record, c'è un lieve calo dei nuovi casi di coronavirus accertati nelle ultime ore in Abruzzo. Sono 541. Una flessione che, però, potrebbe essere dovuta solo ad un calo significativo dei tamponi eseguiti. Continua a salire il bilancio delle vittime: otto i decessi recenti. Gli attualmente positivi al virus sfondano quota undicimila. «Speriamo che gli ultimi dati indichino un rallentamento della corsa del virus, ma per una sola giornata con numeri migliori non si può ancora parlare di trend. Siamo in una fase che resta delicata», commenta il virologo Paolo Fazii, che annuncia anche l'imminente arrivo di un milione di test rapidi antigenici da suddividere tra le quattro province.
NUOVI CASI
I tamponi erano stati 4.766 martedì (giornata record per numero di test e di contagi) e 4.223 mercoledì. Ieri, invece, sono stati eseguiti solo 2.636 test: è risultato positivo il 20,52% dei campioni analizzati. Si tratta della percentuale più alta delle ultime settimane. Con i dati di ieri, il totale regionale dall'inizio dell'emergenza sale a 17.091 pazienti colpiti dal Covid-19. Dei nuovi casi, 321, cioè il 59,33%, sono riferiti a tracciamenti di focolai già noti. Tra i nuovi positivi, il più giovane è una bimba del Teramano di appena un mese e il più anziano è una 98enne di Pescara. Quelli con meno di 19 anni sono 62: 24 in provincia dell'Aquila, 11 in provincia di Pescara, 5 in provincia di Chieti, 22 in provincia di Teramo.
LE LOCALITÀ
Tra le località con più nuovi casi vi sono L'Aquila (80), Teramo (45), Castellalto (34), Pescara (32) e Montesilvano (25), Avezzano (21), Isola del Gran Sasso (17), Roseto (15) e Notaresco (11). Maggior incremento in provincia di Teramo: 187 nuovi casi che portano il totale a 4.486. Seguono la provincia dell'Aquila (+173, totale 5.237), il Pescarese (+112, 3.744) e il Chietino (+57, 3,284).
ALTRI OTTO MORTI
Due i decessi recenti segnalati nel bollettino ufficiale della Regione: il bilancio delle vittime sale a 646. Si tratta di un 58enne di Penne e di un 68enne di Atri. Sessantanove i decessi se si considera solo l'ultima settimana e 165 nel periodo dal primo ottobre ad oggi. In serata arriva la notizia di altri sei decessi, non ancora inseriti nei dati ufficiali. Sono tutti avvenuti all'ospedale dell'Aquila: un uomo di 79 anni, uno di 87, un 85enne; una 70enne ed un 88enne di Tornimparte e un 68enne di Scoppito. Si attende, inoltre, l'esito del tampone eseguito post mortem su un anziano ospite della struttura comunale ex Onpi: c'è il forte sospetto che fosse stato contagiato.
OLTRE 11MILA MALATI
Gli attualmente positivi sono 11.416 (+466 rispetto a mercoledì). Del totale, 547 pazienti (+1) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 52 (+1) in terapia intensiva, mentre gli altri 10.817 (+464) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. I guariti sono 5.029 (+73).
RISPETTARE LE REGOLE
Per il direttore del laboratorio della Asl di Pescara, Paolo Fazii, i dati di un solo giorno non rappresentano un trend, «ma speriamo indichino un rallentamento della corsa del virus. Le misure previste dalla cosiddetta area arancione», aggiunge, «a mio avviso sono sufficienti, ma è fondamentale che vengano rispettate dai cittadini. Il problema di questa patologia è che la stragrande maggioranza di positivi è composta da asintomatici che fanno il gioco del virus e infettano. Proprio per questo sono fondamentali i comportamenti individuali».
UN MILIONE DI TEST RAPIDI
Fazii annuncia inoltre che è in arrivo un milione di test rapidi antigenici. Il laboratorio di Pescara è capofila nelle gare regionali, che sono in corso. I test – il capitolato ha durata di un anno – saranno suddivisi equamente tra le quattro province abruzzesi. I primi dovrebbero arrivare già a fine mese. «Arriveranno tre diverse tipologie di strumenti», spiega Fazii, «ad accomunarle è la rapidità di risposta. I test dell'antigene hanno un valore predittivo negativo molto alto. Vale a dire che in caso di esito negativo la risposta è attendibile. In caso di esito positivo, invece, si procederà con il tampone molecolare, gold standard diagnostico per la ricerca del Sars-CoV-2. I test antigentici saranno estremamente utili ad esempio nelle scuole, nelle Rsa, nelle caserme e in tutti quei contesti di vita di comunità o in cui c'è bisogno di una risposta rapida».
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