Abruzzo, boom di prenotazioni In 2mila chiedono di vaccinarsi

È il dato nelle ultime 24 ore. In regione sono 400mila le persone senza neanche una dose
È boom di prenotazioni per il vaccino contro il Covid-19: l'annuncio del premier Mario Draghi circa l'estensione del green pass che diventa obbligatorio anche in bar e ristoranti genera i primi effetti in Abruzzo. Duemila le richieste nel giro di poche ore, un dato che non si vedeva ormai da settimane, ora che il grosso della popolazione ha ricevuto almeno una dose. L'obiettivo è arrivare all'80% di cittadini vaccinati. L'immunità di gregge, ai ritmi attuali, grazie alla velocizzazione provocata dalle scelte del Governo, dovrebbe essere raggiunta per la fine di agosto. Ma resta la parte più difficile, cioè convincere gli indecisi. Circa 400mila, infatti, le persone che in Abruzzo non hanno ricevuto neppure la prima dose. Si lavora, quindi, per sensibilizzare gli scettici.
GREEN PASS
Dal 6 agosto anche in Abruzzo scatterà l'estensione del green pass, che si ottiene dopo aver effettuato almeno la prima dose di vaccino, o con la guarigione dal Covid-19 (validità sei mesi) oppure con un tampone negativo (validità 48 ore). Oltre a piscine, palestre, spettacoli, eventi, matrimoni e fiere, il green pass sarà obbligatorio anche in bar e ristoranti, al chiuso, per consumare seduti. I controlli spettano ai titolari e ai gestori. In caso di violazione potrà essere elevata una sanzione da 400 a mille euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente e si rischia la sospensione dell'attività da uno a dieci giorni.
EFFETTO DRAGHI
L'annuncio di giovedì sera da parte del premier Draghi ha subito generato i primi effetti. C'è stato un boom di prenotazioni, che nel giro di poche ore hanno sfiorato quota duemila. «Nelle ultime settimane avevamo ormai poche decine di prenotazioni al giorno», spiega il coordinatore regionale della campagna vaccinale, Maurizio Brucchi, «poi erano salite ad alcune centinaia quando ha iniziato a circolare la variante Delta e si è compresa ancora di più l'importanza del vaccino. Ora l'annuncio relativo al green pass ha creato un boom di prenotazioni. C'è tanta gente che, per vari motivi, voleva aspettare, magari la fine dell'estate. Ora, prima con la variante Delta e dopo con Draghi, le cose si sono velocizzate».
OSTACOLI
L'auspicio è che, con le decisioni del Governo, le richieste aumentino ancora. La campagna vaccinale in Abruzzo prosegue spedita. La parola d'ordine è correre e gli addetti stanno lavorando senza sosta. Non mancano, però, gli ostacoli e su questi si sta lavorando. Al momento sono circa 400mila, secondo i dati ufficiali del Governo, le persone che non hanno ancora ricevuto neppure la prima dose.
Il dato, in ogni caso, non riguarda esclusivamente coloro che non intendono vaccinarsi, perché comprende anche le persone che hanno già prenotato e attendono la somministrazione, ma è comunque indicativo di quanto lavoro ci sia da fare.
«La strategia che stiamo adottando è quella del coinvolgimento dei medici di famiglia. I cittadini», spiega Brucchi, «sono fidelizzati e loro, quindi, possono aiutarci a sensibilizzare gli scettici».
NO VAX
«Le persone non vaccinate, ora che i numeri delle somministrazioni sono così alti», prosegue il coordinatore, «iniziano ad emergere. Sicuramente non sono tutti “no vax”, che pure rappresentano una quota significativa. Sono persone che devono comprendere l'importanza del vaccino». Intanto all'ospedale di Teramo sta meglio il 50enne no vax che era ricoverato con una grave polmonite causata dal Covid-19. Presto sarà dimesso e ha già annunciato di voler diventare un testimonial della campagna vaccinale.
IMMUNITÀ DI GREGGE
Oggi in Abruzzo, ha ricevuto almeno una dose l'80,22% degli over 80, l'83,47% della fascia 70-79 anni, il 78,22% di quella 60-69 anni, il 69,18% della fascia 50-59 anni, il 61,91% di quella 40-49 anni, il 53,4% di quella 30-39 anni, il 59,41% della fascia 20-29 anni e il 33,57% di quella 12-19 anni. Si lavora, in particolare, per sensibilizzare gli over 50, fascia a rischio di ospedalizzazione in caso di Covid. «Siamo quasi al 70%», riprende Brucchi, «ma l’obiettivo è arrivare all'80%, cioè l'immunità di gregge. Ce la dovremmo fare per fine agosto, inizio settembre e le nuove prenotazioni dovrebbero farci andare ancora più spediti. L'importante è raggiungere quella soglia: chi non vorrà vaccinarsi poi sarà libero di farlo a proprio rischio e pericolo».

