Abruzzo, c’è il via libera: i giornali tornano nei bar

La Regione: non si corre alcun rischio, basterà solo igienizzarsi le mani Consigliate più copie, il provvedimento di Marsilio vale anche per i ristoranti
PESCARA. Tornano i giornali nei bar e nelle attività di ristorazione. Lo ha disposto l’ordinanza firmata ieri dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e che il Centro pubblica in anteprima. Nell’allegato al provvedimento del governatore si specifica che «è consentita la messa a disposizione, possibilmente in più copie, di riviste, quotidiani e materiale informativo a favore dell’utenza per un uso comune, da consultare previa igienizzazione delle mani». Così recita un passaggio delle modifiche e integrazioni ai protocolli di sicurezza, in particolare la sezione che riguarda l’esercizio delle attività di ristorazione e bar, allegato all’ordinanza del presidente della giunta regionale. Dunque i giornali potranno tornare ad essere letti nei locali pubblici, osservando alcune misure precauzionali.
I lettori, pertanto, dovranno igienizzarsi le mani prima di sfogliare i giornali, ma al contempo è opportuno che siano messe a disposizione più copie. Il passaggio chiave è a pagina 2 del secondo allegato all’ordinanza numero 78 arrivata nella serata di ieri. La stessa ordinanza, però, dispone anche altre misure. Una su tutte riguarda lo sport, con l’approvazione delle linee guida per le modalità di svolgimento degli sport da contatto e di squadra e degli eventi e competizioni sportive.
Così dal 24 agosto, e su responsabilità dei singoli organizzatori, è consentita «la partecipazione del pubblico a singoli eventi sportivi di minore entità, che non superino il numero massimo di 1.000 spettatori per gli stadi all’aperto e di 200 spettatori per impianti sportivi al chiuso. La presenza di pubblico è comunque consentita esclusivamente nei settori degli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e l’assegnazione preventiva del posto a sedere», continua l’ordinanza, «con adeguati volumi e ricambi d’aria, nel rispetto del distanziamento interpersonale, sia frontalmente che lateralmente, di almeno un metro con obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e l’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie».
Tornando all’allegato 2, nella sezione che riguarda la sicurezza per le attività sportive e motorie viene aggiunto al protocollo che «per quanto riguarda le piscine alimentate ad acqua di mare, ove previsto, si deve mantenere la concentrazione di disinfettante nell’acqua, nei limiti raccomandati e nel rispetto delle norme e degli standard internazionali, preferibilmente nei limiti superiori della portata. In alternativa, attivare i trattamenti fisici ai limiti superiori della portata o il massimo ricambio dell’acqua in vasca sulla base della portata massima della captazione».
Andando avanti, per l’esercizio delle attività di musei, archivi e biblioteche, siti archeologici ed altri luoghi di cultura, tra le disposizioni per la sicurezza è previsto che nei guardaroba, gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti. Nelle sale cinematografiche, teatri, circhi, teatri tenda, arene e spettacoli in genere, anche viaggianti, infine, i posti a sedere dovranno prevedere «un distanziamento minimo tra uno spettatore e l’altro, sia frontalmente che lateralmente, di almeno un metro. Questa misura non viene applicata per i nuclei familiari, i conviventi e le persone che in base alle disposizioni vigenti non sono soggette al distanziamento interpersonale».
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