Abruzzo, contagi a quota 571 E ci sono altri dieci decessi

Le Asl fanno fatica a tracciare i contatti delle persone positive, tempi lunghi per i tamponi L’assessore Verì: «È una fase cruciale, invito tutti gli abruzzesi a indossare le mascherine»
PESCARA. Ci sono altri dieci morti. Poi ci sono 571 nuovi contagi. E ci sono gli ospedali che, giorno dopo giorno, si riempiono sempre di più, nonostante un numero record di guarigioni nel giro di 24 ore. Tutti gli indicatori descrivono una situazione in rapido peggioramento. I malati, ormai, sono oltre ottomila. Difficilissimo per le Asl tracciare i contatti di tutti i positivi. Così i numeri continuano ad aumentare. In tanti si lamentano: c'è chi attende fino a 20 giorni per il tampone. Le nuove restrizioni in vigore da oggi potrebbero contribuire ad invertire la rotta, ma i risultati saranno visibili solo tra un paio di settimane. L'assessore alla Salute, Nicoletta Verì, parla di "fase cruciale" e torna a chiedere ai cittadini il rigoroso rispetto delle misure di sicurezza.
NUOVI CASI
I 571 nuovi sono emersi dall'analisi di 3.616 tamponi: è risultato positivo il 15,79% dei campioni analizzati. Il totale regionale sale a 13.114. Dei nuovi positivi, 265, cioè il 47,46%, sono riferiti a tracciamenti di focolai già noti. Il paziente più giovane è una bimba di dieci mesi della provincia di Teramo, il più anziano è una donna di 101 anni di Chieti. Sono 81 quelli con meno di 19 anni: 14 in provincia dell'Aquila, quattro in provincia di Pescara, quattro in provincia di Chieti e 59 in provincia di Teramo.
ANCORA MORTI
Nove i decessi segnalati nel bollettino ufficiale della Regione: il bilancio delle vittime sale a 577. Si tratta di una 64enne dell'Aquila, di un 79enne di Capistrello, di un 84enne di Tornimparte, di una 84enne e di una 85enne di Pescara, di due donne di 87 anni, una dell'Aquila e l'altra di San Salvo, di una 93enne di Cupello e di una donna di 100 anni di Teramo. In serata arriva la notizia di un altro decesso: si tratta di Orazio Petrilli, quasi 91 anni di Celano, morto all'ospedale di Avezzano.
EMERGENZA TERAMO
Se L'Aquila, per l'ennesima giornata è il comune abruzzese con più nuovi casi – 54 i contagi recenti – è la provincia di Teramo ora a far paura. Quasi la metà dei casi emersi ieri, 253, è stata accertata lì. La seconda località con più casi, infatti, è proprio in provincia di Teramo: si tratta di Isola del Gran Sasso (+34). Ma ci sono anche Teramo (27), Martinsicuro (23), Roseto degli Abruzzi (20), Tortoreto (17), Colledara (13), Alba Adriatica, Montorio al Vomano, Pineto e Tossicia (11). Tredici i casi ad Avezzano, dodici a Chieti e undici a Pescara.
TANTI GUARITI
Nonostante un dato altissimo relativo alle guarigioni – 330 in 24 ore – continuano ad aumentare i ricoveri: sono 31 in più i pazienti in ospedale. Il totale sale a 494 (36 in terapia intensiva). Gli attualmente positivi al virus sono 232 in più ed arrivano a quota 8.264. In isolamento domiciliare ci sono 7.770 persone (+201).
CAOS TAMPONI
Sempre di più i cittadini che lamentano tempi troppo lunghi per l'esecuzione dei tamponi. Anche fino a 20 giorni, come è capitato ad un pescarese il cui coinquilino è risultato positivo. L'appuntamento per il test, racconta, è stato fissato per l'11 novembre, cioè venti giorni dopo i primi sintomi. Un'attesa lunghissima, nonostante il contatto conclamato con un positivo. Da Pescara all'Aquila, in tutta la regione si susseguono da giorni le segnalazioni e le polemiche. C'è chi attende dieci, chi 15 giorni. «Non ha senso, così non è possibile frenare i contagi», dice una ragazza della provincia di Pescara.
AREA GIALLA
Per l'assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, l'inserimento dell'Abruzzo nell’area gialla «dimostra che le azioni messe in campo dal governo regionale, con il dipartimento Sanità e tutte le Asl, si sono rivelate finora efficaci. La classificazione delle Regioni viene aggiornata automaticamente, a intervalli periodici definiti. Dobbiamo impegnarci tutti, ognuno per la sua parte, affinché i nostri parametri restino a un livello compatibile con lo status attuale, scongiurando un peggioramento che comporterebbe enormi problemi per l'Abruzzo».
L'APPELLO
Verì rilancia quindi l'appello ai cittadini, affinché rispettino in modo rigoroso le misure preventive. «Siamo in una fase cruciale in cui ognuno di noi deve fare la sua parte. E allora», sottolinea, «indossiamo sempre la mascherina, manteniamo il distanziamento sociale, igienizziamo spesso le mani e ricordiamolo anche a chi ci sta intorno. Si tratta delle armi più efficaci per contrastare la diffusione del contagio».
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