Abruzzo da record per le dosi agli insegnanti

Siamo secondi in Italia per vaccinati nelle scuole. Ma la Cisl avverte: «I trasporti sono il vero problema»
PESCARA. La campagna di vaccinazione anti Covid, in Abruzzo, sta facendo registrare risultati molto positivi per quanto riguarda il personale scolastico. Ieri, nel corso del tavolo regionale per l’avvio dell’anno scolastico 2021-2022 (che partirà ufficialmente il 13 settembre), la Regione ha comunicato i numeri precisi, che fanno tirare un sospiro di sollievo: come riporta una nota della Cisl scuola Abruzzo e Molise, su una platea di 34.439 lavoratori totali della scuola, in 30.783 sono stati già completamente vaccinati. Un numero che corrisponde all’89 per cento del totale, mentre in 33.131 (compresi quelli che hanno ricevuto la seconda dose) hanno ricevuto la prima dose di vaccino, pari al 96 per cento del personale complessivo delle scuole. Queste percentuali confortanti pongono l’Abruzzo al secondo posto, dietro il Lazio, nella classifica delle regioni con il maggior numero di vaccinati tra il personale scolastico.
«Il numero di quanti hanno ricevuto la prima dose fa ben sperare sul raggiungimento del livello massimo di vaccinabili», sottolinea Davide Desiati, segretario della Cisl scuola Abruzzo e Molise, in una nota ufficiale, «ricordando che vi sono diversi lavoratori esentati dalla vaccinazione per le proprie patologie».
L’altro dato positivo in Abruzzo riguarda le vaccinazioni medie negli ultimi giorni: circa il 50 per cento delle dosi sono state somministrate ai giovani nella fascia d’età tra i 12-19 anni. Ma la Cisl avverte: «Se sul lato delle vaccinazioni i dati sono assolutamente positivi», prosegue la nota, «restano ancora irrisolti i problemi legati al trasporto scolastico, alla vigilanza all’entrata e all’uscita dalle scuole, alla situazione dei terminal degli autobus, all’effettivo controllo sugli autobus e al numero elevato di alunni rispetto alle classi cosiddette “pollaio”. Alla data attuale, la Regione Abruzzo non ha comunicato alcun impegno sulla presenza dei controllori sugli autobus. Quindi si innalza la percentuale di riempimento degli mezzi pubblici, ma senza alcun controllo. Bisogna inoltre ricordare che la effettiva sicurezza realizzabile nella scuola è condizionata dall’impossibilità di vaccinare gli under 12,: parliamomo di circa 90mila studenti non vaccinabili. Questo significa che tutte le misure di prevenzione, diverse dalla vaccinazione, sono la reale possibilità di contrasto alla diffusione del Covid ed è per questo che la Cisl scuola Abruzzo e Molise torna ad insistere su reali impegni ed investimenti su tutte le misure di prevenzione».
(d.b.)

