Abruzzo, ecco le nuove scuole da costruire con i fondi Ue

L’AQUILA. Il 45,6% degli edifici scolastici abruzzesi è stato costruito prima del 1975, a fronte di una media nazionale del 41,7%. Il Pnrr prevede la demolizione e ricostruzione di sei nuove scuole...
L’AQUILA. Il 45,6% degli edifici scolastici abruzzesi è stato costruito prima del 1975, a fronte di una media nazionale del 41,7%. Il Pnrr prevede la demolizione e ricostruzione di sei nuove scuole in Abruzzo, per totali 33,9 milioni di euro. L'intervento più corposo è previsto nella scuola "Troiano Delfico" a Montesilvano. Il Pnrr dedica diverse linee di finanziamento all'edilizia scolastica in Italia.
L’approfondimento tematico è curato da Abruzzo Openpolis secondo il quale «la condizione dell'edilizia scolastica è la vera cartina al tornasole dello stato del sistema educativo. Spazi adeguati alla didattica, luminosi e ben riscaldati possono sembrare requisiti minimi, ma sono esigenze particolarmente sentite dalle scuole del territorio. In Italia come in Abruzzo».
Nella regione il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) finanzia la demolizione e ricostruzione di 6 scuole. Gli interventi più importanti saranno a Montesilvano (Pescara), Roseto degli Abruzzi (Teramo) e L’Aquila. L'edilizia scolastica abruzzese è vetusta. In Abruzzo circa nove edifici scolastici statali su 10 sono stati costruiti appositamente per un uso scolastico, più della media nazionale (80%). È un patrimonio edilizio abbastanza vetusto, dal punto di vista del risparmio energetico e non solo. Nell'anno scolastico 2020/21, il 45,6% degli edifici abruzzesi risultava costruito prima del 1975 contro una media nazionale del 41,7%. Su 1.066 strutture censite a quella data, inoltre, il 63,3% (675) dichiarava la presenza di accorgimenti per il risparmio energetico.
Sono elementi basilari per ridurre i consumi, come la presenza di vetri o serramenti doppi, di cui è dotato il 42,3% degli edifici scolastici abruzzesi (media Italia 40,7%). Oppure l'isolamento della coperture (22,2% a fronte del 24,4% nazionale) o delle pareti esterne (15,2% in Abruzzo, in linea con la media italiana del 14,6%). Presi complessivamente, gli accorgimenti energetici risultano più presenti in Abruzzo rispetto al resto del paese (57,5% gli edifici con accorgimenti in Italia, contro il 63,3% della regione). Ma la media abruzzese è molto distante dagli standard raggiunti da altre regioni con ampie aree montane. Ad esempio Veneto (prima regione in Italia con il 79,1%), Valle d'Aosta (73,4%), Lombardia (71,9%).
L'unico accorgimento in cui l'Abruzzo supera ampiamente la media nazionale è la zonizzazione dell'impianto termico, presente in poco più di un terzo delle scuole italiane (34,9%) e nel 44% di quelle abruzzesi. Ma la quota resta inferiore rispetto a quelle di Veneto (56,5%), Marche (52,9%), Umbria (48,3%), Lombardia (46,3%) e Basilicata (45,7%).
L'opportunità del Pnrr
da non sprecare
Per queste ragioni gli investimenti del Pnrr sono così importanti. In particolare gli 1,19 miliardi previsti per la costruzione di nuove scuole sostenibili, con ambienti di apprendimento all'avanguardia. Risorse che dovrebbero consentire la costruzione di oltre 200 nuove scuole, di cui 6 previste in Abruzzo. Sono 6 le aree individuate per l’Abruzzo, per un totale di 14.540 metri quadrati e un importo complessivo richiesto di circa 33,9 milioni di euro, in base alle graduatorie pubblicate nel maggio dello scorso anno. Cinque interventi su 6 riguarderanno edifici in classe energetica G, quella meno efficiente, il restante si trova in classe F. Due importanti interventi riguarderanno la “Fedele Romani” di Roseto degli Abruzzi (quasi 10 milioni di euro) e la primaria “Francesco Rossi” dell’Aquila (5,8 milioni). In quest’ultimo caso, però, la ricostruzione sarà delocalizzata rispetto all’attuale edificio in attesa di abbattimento. Ma l’intervento più importante dal punto di vista economico in Abruzzo riguarda l’istituto comprensivo “Troiano Delfico” a Montesilvano, in provincia di Pescara. Parliamo di più di 10 milioni di euro per la demolizione e ricostruzione della sede principale dell’istituto, in via San Francesco, che ospita la scuola secondaria di primo grado. In totale 4.200 metri quadri, attualmente in classe energetica G, per oltre 450 studenti coinvolti.

