Abruzzo, i vaccinati sono a quota 60mila

Ma il centrosinistra accusa la Regione: «Tempi troppo lenti e confusione, siamo gli ultimi in Italia»
PESCARA . Il report del ministero della salute aggiornato alle 19 di ieri pomeriggio diceva che in Abruzzo era stato somministrato il 69,2% delle dosi consegnate. Dalla minoranza, nel frattempo, il centrosinistra mette in rilievo le criticità della campagna vaccinale abruzzese fornendo ulteriori dati che, se paragonati ad altre regioni, ci vedono ultimi in Italia.
L’AGGIORNAMENTO. Su 86.670 dosi consegnate, ieri pomeriggio alle 19 ne erano state iniettate 59.989. Dietro all’Abruzzo, in percentuale, si posizionavano Basilicata, Calabria, Liguria, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria. La percentuale era in salita di 4,7% rispetto alle 19 di venerdì ma in ogni caso inferiore rispetto al 73,3% della media nazionale.
LA POLEMICA. «Tempi lenti, confusione, mancanza di certezze sul fronte delle dosi, sulle modalità e sui luoghi e date di con un rapporto dosi somministrate/popolazione che ad oggi è pari al 4,28%, mentre quello persone vaccinate/popolazione è pari all’1,55%. Dati che collocano l’Abruzzo rispettivamente al penultimo e ultimo posto tra le regioni italiane, con appena 20.000 vaccinati su una popolazione di 1.300.000 persone».
Questa la denuncia dei consiglieri regionali di centrosinistra dei gruppi Pd, Legnini Presidente, Abruzzo in Comune e Gruppo Misto.
LE PREVISIONI. I consiglieri parlano di una situazione preoccupante che emerge dal Lab24 del Sole 24 ore, che si basa su dati governativi, per cui l’Abruzzo raggiungerà l’obiettivo prefissato dal Governo per l’immunità di gregge (copertura vaccinale del 70% della popolazione) il 2 aprile 2024, fra 3 anni, 1 mese e 25 giorni, se il ritmo rilevato dall’ultima media mobile a 7 giorni, pari a 1.528 dosi somministrate quotidianamente (aggiornata a ieri mattina), fosse costante nel tempo.
LE RICHIESTE. «Chiediamo alla Regione di sapere qual è il programma vaccinale, come si procederà, quanti vaccini serviranno, in quanto tempo saranno somministrati, perché l’Abruzzo non sia la Cenerentola anche per questo che è l’aspetto forse più importante della pandemia, l’uscita dall’emergenza e il ritorno alla normalità». Sono queste le richieste avanzate dai consiglieri Silvio Paolucci, Dino Pepe, Antonio Blasioli, Pierpaolo Pietrucci, Americo Di Benedetto, Sandro Mariani, Marianna Scoccia.
LE CRITICITÀ. «Oggi l’Abruzzo si trova ancora nella fase 1 della campagna di vaccinazione», aggiungono i consiglieri, «con notevoli ritardi accumulati rispetto alle altre regioni italiane. Si riscontrano molteplici difficoltà organizzative per l’acquisizione della manifestazione d’interesse al vaccino Covid-19, sia in fase di lancio del portale che con l’impossibilità di alcune categorie di poter inviare la propria adesione alla campagna di vaccinazione in parola».
I consiglieri di opposizione rivelano che solo il 45,05% degli ultraottantenni aventi diritto ha aderito alla campagna vaccinale, manifestando il proprio interesse con l’iscrizione al portale web della Regione, mentre si segnalano altre criticità organizzative legate alla scarsa mobilità della categoria.
L’INTERPELLANZA. Per questo motivo Paolucci ha presentato un’interpellanza con la quale chiede risposte al governatore Marco Marsilio o all’assessore Nicoletta Verì. Tra i diversi quesiti si vuole conoscere entro quando verrà completata la fase 1 della la campagna di vaccinazione anti Covid, con la vaccinazione degli ultraottantenni, se non ritiene opportuno favorire l’adesione alla manifestazione di interesse al vaccino Covid-19 per le persone più anziane, con strumenti tradizionali aggiuntivi e complementari rispetto al portale sul web, in grado di offrire una valida ed efficace alternativa a chi ha la possibilità di accedere ad internet. (a.s.)

