Abruzzo, il mare supera le prove d’appello

Tornano nella norma i valori a San Salvo, Ortona e Montesilvano. Lo dicono i prelievi dell’Arta
PESCARA. All’Arta Abruzzo le chiamano indagini suppletive, sono vere e proprie prove d’appello della qualità del mare abruzzese, dopo che le precedenti hanno dato esiti negativi, cioè livelli di Escherichia Coli ed Enterococchi rispettivamente superiori ai limiti di legge di 500 e 200 unità.
Gli ultimi prelievi, eseguiti in tal senso dall’Arta, hanno riguardato tratti della costa di San Salvo, Ortona e Montesilvano. Andiamo per ordine. Per ciò che riguarda i test nella zona Sud della costa del Chietino, per la precisione 150 metri a Sud e altrettanti metri a Nord della foce del torrente Vecchio Mulino di San Salvo, i paramenti di Escherichia ed Enterococchi sono tornati ad essere molto bassi. Tutti inferiori a quota 20. Anche a Ortona, nella zona della foce del fiume Riccio, gli stessi parametri non superano i livelli di guardia. Ma l’Escherichia Coli, con 441 unità, si avvicina ancora alla soglia di guardia. Le ultime due analisi suppletive hanno riguardato la zona di costa di Montesilvano, all’altezza di via Leopardi, interessata poco tempo fa da un’ordinanza di divieto di balneazione. Ma anche in questo caso, come del resto aveva anticipato il Centro, i valori sono ampiamente rientrati nella norma.
L’Arta Abruzzo ha infine eseguito altri due prelievi che rientrano nei casi di emergenza, perché riferiti a improvvisi sversamenti di sostanze inquinanti. I due test hanno riguardato Roseto degli Abruzzi, 300 metri a Nord della foce del fiume Vomano, e Pineto, in corrispondenza del chilometro 442 della Statale 16. In entrambi i casi le analisi hanno certificato il cessato allarme. (l.c.)

