Abruzzo in controtendenza Bonaccini in lieve vantaggio

27 Febbraio 2023

Il presidente dell’Emilia Romagna ha ottenuto il 50,4% nella nostra regione Il neo segretario nazionale Schlein però ottiene più delegati. Al voto in 20mila 

L’AQUILA. Un testa a testa che ha tenuto svegli i dem abruzzesi per tutta la notte. A mezzanotte e mezza, la mozione di Stefano Bonaccini in regione era avanti nel numero di voti (grazie alle vittorie nel Pescarese e nel Chietino). Ma dei delegati da mandare all’assemblea nazionale, sembrava averne ottenuti di più la mozione Schlein, a causa del risultato dei singoli collegi e del calcolo dei resti (e grazie agli exploit in tutti i capoluoghi e in particolare nell’Aquilano e nel Teramano). Questo, il risultato, evidentemente non ancora ufficiale, delle primarie del Partito democratico in regione: Il 50,4% ha votato per eleggere il governatore dell’Emilia Romagna come nuovo segretario nazionale del Pd, il 49,6% per la deputata sua sfidante. Primarie che hanno visto 20.600 abruzzesi recarsi nei 134 seggi allestiti in tutto il territorio.
E mentre in alcuni seggi si procedeva ancora con il riconteggio, è stato il capogruppo del Pd in consiglio regionale Silvio Paolucci a mettere un punto. Prima a livello nazionale: «Ha prevalso Schlein e io sono a disposizione per dare una mano. In bocca al lupo per la grande responsabilità che assume alla guida del Pd». Poi regionale: «Voglio ringraziare di cuore il popolo delle primarie e i tanti volontari che si sono impegnati in questi mesi ed esprimo soddisfazione per la vittoria di misura di Bonaccini e della sua Energia popolare nel nostro Abruzzo».
IL VOTO NELLE CITTà
Stando ai dati ufficiosi di ieri sera, Bonaccini ha ottenuto in Abruzzo 144 voti in più della sfidante. La sua è stata una vittoria netta nella provincia più popolosa, il Chietino (56,4% di consensi), e nel Pescarese (52,5%). Ma Schlein ha vinto in tutti i capoluoghi, a partire proprio da Pescara (62%) e Chieti (56,5%). La deputata ha però conquistato l’Aquilano (56,9%) stravincendo all’Aquila città (73,2%), ma anche il Teramano (53,4%), prendendo Teramo città (62,1%). Ma Schlein ha vinto anche a Montesilvano, Spoltore, Lanciano, Francavilla e Avezzano. Lasciando a Bonaccini, tra le grandi città di cui si conoscevano i risultati a mezzanotte e mezza, soltanto Vasto (60,4%) e Sulmona (54,5%).
i nomi dei DELEGATI
A calcolo dei resti ancora in corso, Schlein aveva un delegato in più. A mezzanotte e mezza, risultavano infatti sei i suoi delegati abruzzesi eletti nell’assemblea nazionale del Pd, contro i cinque di Bonaccini.
Di seguito i nomi degli eletti non ancora ufficializzati. Nel collegio L’Aquila-Teramo: Ermanno Natalini e Manuela Candelori per Bonaccini, Ilaria Bernabei, Massimo Prosperococco e Marielisa Serone per Schlein.
Nel Collegio Pescara-Chieti: Francesca Sborgia, Gianni Cordisco e Francesca Buttari per Bonaccini, Claudio Mastrangelo, Cristina Rapino ed Emanuele Felice per Schlein.
il commento di FINA
A calcoli in corso, il segretario regionale (e senatore) Michele Fina non si sbilanciava ancora sull’esito del voto in Abruzzo: «Una grande partecipazione democratica per rigenerare la nostra comunità politica. Per la prima volta eleggiamo una segretaria nazionale che ha saputo richiamare al Pd migliaia e migliaia di cittadine e cittadini. Un grazie di cuore anche a Stefano Bonaccini e a chi ha sostenuto e poi votato nei gazebo la sua proposta. Sono certo che ora troveremo la strada dell’unità intorno alla strada tracciata dalla nostra segretaria. Un grazie immenso alle volontarie e ai volontari che hanno costruito l’infrastruttura che ha permesso questa straordinaria giornata. Anche l’Abruzzo raccoglierà con coraggio questa nuova sfida».
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