Abruzzo in giallo, si spera Marsilio: «Rischio basso»

29 Gennaio 2021

Il presidente: «Sensibile discesa dell’indice Rt». Oggi attesa la decisione della Cabina di regia Da domenica si tornerebbe a pranzo fuori, resterebbe in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5

PESCARA. L’Abruzzo oggi spera di tornare in zona gialla. Le speranze vengono alimentate dal presidente della Regione, Marco Marsilio, che fornisce le prime anticipazioni del rapporto settimanale della Cabina di regia che verrà pubblicato oggi. «I primi dati indicano una sensibile discesa dell’indice Rt in Abruzzo, che si ferma a una media di 0,81. Unito alla conferma del livello di rischio basso», spiega Marsilio, «significa che dalla riunione di domani (oggi per chi legge, ndr), ci attendiamo la certificazione che da domenica 31 gennaio la nostra regione tornerà in fascia gialla».
L’ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, è bene ricordarlo, entrerà in vigore da domenica. L’Abruzzo, dunque, in caso di assegnazione della fascia gialla, resterebbe arancione solo oggi e domani.
L’ATTESA. Oggi c’è il tradizionale monitoraggio dell’Istituto superiore della Sanità in base ai 21 indicatori che stabiliscono l’andamento della pandemia. Il report della Cabina di regia determinerà le nuove fasce di ogni regione. Seconde le previsioni, l’Rt, che indica a quante persone in media un infetto può trasmettere il virus, in Abruzzo è sceso a 0,81 dopo che nel monitoraggio della settimana scorsa era a 1,05. Per entrare in zona gialla, l’indice Rt deve stare sotto il livello 1.
L’Abruzzo, quindi, avrebbe i presupposti per passare in una fascia con regole meno restrittive, come confermato anche da Claudio D’Amario. «Come avevamo previsto una settimana fa», dice il direttore del Dipartimento Salute della Regione Abruzzo, «abbiamo ottime probabilità di tornare da domenica 31 gennaio in zona gialla. I dati sono migliorati molto, l’indice Rt è inferiore a 1, quindi aspettiamo fiduciosi l’ordinanza di Speranza».
REGOLE ZONA GIALLA. Con il ritorno in zona gialla, in Abruzzo da domenica potrebbero essere allentati i divieti sugli spostamenti. Resta il coprifuoco dalle 22 alle 5, ma c’è la possibilità di spostarsi anche al di fuori del proprio comune, ma entro i confini regionali, dalle 5 alle 22 (in zona arancione, invece, gli spostamenti sono consentiti solo all’interno del proprio comune). Non c’è bisogno di motivare le uscite nel proprio comune con l’autocertificazione. Gli spostamenti verso altre regioni sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.
VISITE AD AMICI E PARENTI. In zona gialla è consentito, una sola volta al giorno, sempre dalle 5 alle 22, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa regione (e non più, come in arancione, solo nel proprio comune) a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si sposteranno potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.
SECONDE CASE. Per le seconde case non cambia la regola generale. In zona gialla, è possibile raggiungere le seconde case, anche in un’altra regione, per coloro che possono comprovare di avere la casa di proprietà o un contratto di affitto firmato prima del 14 gennaio 2021. Sono dunque esclusi tutti i titoli di godimento successivi a tale data, compresi gli affitti brevi.
La casa di destinazione non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare convivente con l’avente titolo, e vi si può recare unicamente tale nucleo.
RIAPRONO BAR E RISTORANTI. In zona gialla si potrà tornare a prendere il caffè al bar e si potrà andare a pranzo fuori. Ristoranti, bar, pasticcerie e altre attività di ristorazione saranno aperti fino alle 18. Dopo tale orario, la vendita con asporto è vietata ai bar. I ristoranti, invece, dopo le 18 potranno proseguire con la consegna a domicilio e l’asporto, ma con il divieto di consumare cibi e bevande nelle adiacenze del locale.
MUSEI APERTI. In zona gialla riaprono al pubblico i musei, ma solo dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi e con modalità di fruizione contingentata e nel rispetto delle misure anti-Covid. Alle stesse condizioni sono aperte al pubblico anche le mostre. Restano chiusi cinema, teatri e sale da concerto.
SPORT. Chiuse palestre, piscine, centri benessere e centri termali. Aperti i centri sportivi, pubblici e privati, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base nel rispetto del distanziamento sociale e senza alcun assembramento. È interdetto l’uso degli spogliatoi interni ai circoli. Gli sport di contatto sono sospesi. Vietate tutte le gare e le attività connesse agli sport di contatto di carattere amatoriale. L’attività motoria e sportiva è consentita dalle 5 alle 22 e ci si può spostare anche in un altro comune per praticarla.
VISITE AI NONNI. È possibile andare dai nonni, ma è fortemente sconsigliato - come si legge nelle Faq del governo - perché gli anziani sono tra le categorie più esposte al contagio e devono quindi evitare il più possibile i contatti con altre persone. Pertanto, questo spostamento è ammesso solo in caso di estrema necessità.
L’APPELLO. L’eventuale passaggio in zona gialla non deve far abbassare la guardia. È questo il messaggio lanciato dagli esperti e ribadito anche da Marsilio. «Facciamo comunque appello a tutta la cittadinanza affinché si perseveri nell’adottare sempre tutte le misure di cautela e prudenza, rispettando i comportamenti virtuosi che ostacolano la circolazione del virus», dice il governatore, «e a non considerare il passaggio in fascia gialla e i buoni risultati dei 21 parametri di monitoraggio come un lasciapassare per atteggiamenti irresponsabili e pericolosi».
Concetti che vengono ripetuti con forza anche da D’Amario. «Dobbiamo stare attenti e mantenere alta la guardia perché il virus sta circolando ancora», conclude il direttore del Dipartimento Salute della Regione Abruzzo, «soprattutto tra i giovani che hanno una grande socialità e possono diffondere il contagio».
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