Abruzzo in zona rossa: 16 giorni di coprifuoco

17 Novembre 2020

Ordinanza in vigore da domani a giovedì 3 dicembre. Vietati gli spostamenti Marsilio: lezioni in presenza nelle scuole materne, elementari e in 1ª media

PESCARA. Alla fine l’ha spuntata il ministro Lucia Azzolina. Si terranno regolarmente in classe le lezioni per gli alunni di materne, elementari e prima media. Senza alcuna limitazione per i servizi mensa. Per il resto l’ordinanza che porta l’Abruzzo in zona rossa – da domani e fino a giovedì 3 dicembre, salvo proroghe – è quella ampiamente anticipata, arrivata nella serata di ieri, dopo gli ultimi giri di consultazione promossi dal presidente Marco Marsilio con associazioni di categoria, sindaci, prefetti. Provvedimento che ricalca quanto contemplato nel Dpcm firmato il 3 novembre scorso dal presidente del consiglio Giuseppe Conte. In meno di due settimane l’Abruzzo attraversa tutte e tre le scale del colore e approda nella fascia dov’è previsto il massimo rischio.
ECCO LA MOTIVAZIONE. «I dati epidemiologici», secondo il Comitato tecnico scientifico, «dimostrano come l’attivazione di catene di trasmissione e il conseguente trend di crescita evidenzi un’ampia diffusione del virus, caratterizzata dalla contestuale espansione di focolai esistenti con un incremento dei ricoveri tali da non poter consentire l’adeguatezza dell’offerta di strutture sanitarie per far fronte a ogni esigenza sanitaria inerente la gestione della malattia». Comitato scientifico che aveva chiesto, oltre alla zona rossa, anche la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Ma dopo i colloqui che Marsilio ha avuto con il ministro della Salute, Roberto Speranza, e dell’Istruzione, Azzolina, è stata imboccata un’altra strada. «Sulla scuola c’è stata una discussione molto ampia, ma siamo tutti d’accordo, nella giunta e nella maggioranza, di non poter accogliere, neanche volendo farlo, la richiesta da parte del Gruppo tecnico scientifico di chiudere le scuole di ogni ordine e grado», afferma Marsilio, «l’attuale disciplina di legge non consentirebbe alle famiglie di affrontare questo problema. Tenendo aperte le attività economiche e non avendo congedi parentali o bonus baby sitter, il peso che graverebbe sulle famiglie sarebbe insostenibile».
CHE COSA CAMBIA. Come dovranno comportarsi gli abruzzesi nei prossimi 16 giorni di coprifuoco? È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai comuni, nonché all’interno degli stessi, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità (ovvero per motivi di salute). È consentito il rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza.
IL COMMERCIO. Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 23 (vedere servizio e tabella a pagina 6), sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie. Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio o da asporto fino alle 22, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze del locale. Restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti.
PER CHI FA SPORT. Tutte le attività, anche nei centri sportivi all’aperto, sono sospese; sono altresì sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli Enti di promozione sportiva. È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale.
COSÌ LE SCUOLE. Lo svolgimento in presenza è previsto per la scuola dell’infanzia, della scuola primaria, dei servizi educativi per l’infanzia e per il primo anno di scuola media. Per seconda e terza media e per le superiori le attività si svolgono esclusivamente con modalità a distanza. C’è la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. È sospesa la frequenza delle attività delle Università e delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica.