«Abruzzo, interventi veloci dopo gli errori del passato»

PESCARA . «Ringrazio per il lavoro fatto. Noi abruzzesi abbiamo vissuto il terremoto del 2009 dove questa macchina non è stata così veloce, sia dal punto di vista delle risorse sia delle norme. C'è...
PESCARA . «Ringrazio per il lavoro fatto. Noi abruzzesi abbiamo vissuto il terremoto del 2009 dove questa macchina non è stata così veloce, sia dal punto di vista delle risorse sia delle norme. C'è stata la capacità di fare tesoro delle precedenti esperienze»: lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, nel corso della conferenza stampa sulla ricostruzione post-terremoto a Palazzo Chigi. In particolare, D’Alfonso ha spiegato che «a differenza del passato, tutta l’impalcatura normativa e amministrativa non è stata il frutto di una battaglia conflittuale tra territori e Stato centrale, ma è stata scritta a quattro mani tra amministrazione centrale, territori, cabina di regia» consentendo «assunzione di impegno e l’accompagnamento dei rispettivi piani». Rispetto al sisma dell'Aquila D’Alfonso ha sottolineato le novità importanti introdotte nel 2016, come la zona franca fiscale «che ha aiutato molto» e ha impedito quella «sanguinante incertezza normativa riguardante la flessibilità fiscale», che ha colpito gli aquilani. Nuove e positive, ha aggiunto il governatore, anche le norme sulla copertura totale delle seconde case, o sulla copertura dei danni indiretti. Per questo, ha aggiunto D’Alfonso, «ci sono ragioni per continuare a scommettere». Il governatore ha poi spiegato che «i Comuni abruzzesi colpiti dal sisma dell'agosto 2016 e seguenti sono stati 23, per un totale di 103 mila abitanti coinvolti. Le verifiche dei danni sono state finora 7.500 e le persone attualmente assistite sono 5.300, di cui 1.400 negli alberghi». Il governatore ha aggiunto che solo in quattro comuni ci sono macerie pubbliche ancora da rimuovere per 40mila tonnellate («di queste gran parte devono essere scrutinate e ricollocate», soprattutto a Campotosto) e che entro ottobre tutte le casette (chieste da 13 comuni) saranno consegnate. D’Alfonso ha anche sottolineato la particolarità della situazione abruzzese, dove accanto agli effetti del sisma sono state registrate anche «due frane sismo-indotte a Campli e a Civitella del Tronto, con un ridisegno urbano di importanti frazioni distrutte completamente da queste frane, per le quali ci siamo dovuti dotare di norme ad hoc». (cr.re.)

