Abruzzo, la sfida nei Comuni: ha votato solo un elettore su due

15 Maggio 2023

Alle 23 il dato più alto a San Benedetto dei Marsi (66,24%), eletti due sindaci in corsa contro il quorum A Teramo il 51,64%, più bassa la percentuale a Silvi (45,28%). Oggi si torna alle urne dalle 7 alle 15

Chi si aspettava una corsa alle urne per l’elezione di sindaci e consiglieri comunali è rimasto deluso. L’Abruzzo non fa eccezione e con il 50,21 per cento dei votanti è leggermente più in alto del dato italiano che si attesta al 46,39%. In Abruzzo ieri alle 12 la percentuale di votanti aveva toccato il 15,11%, alle 19 era salita al 41,12%. A chiusura della prima giornata dei seggi ha votato un elettore su due.
Il Comune in cui si è votato di più in assoluto è stato San Benedetto dei Marsi, con il 66,24%, seguito da Castellafiume con il 65,76%. Terza posizione per Barete (65,19%).
Nella nostra regione sono 31 i Comuni interessati dalle urne, a partire da Teramo, la città più grande, unico capoluogo di provincia, che rappresenta un campione significativo per l’esito del voto nell’intera regione.
TERAMO E SILVI
A Teramo il dato dei votanti alle 23 di ieri è stato del 51,64%. Nella città capoluogo sono tre gli aspiranti primi cittadini: Gianguido D’Alberto, sindaco uscente, guida una coalizione di centrosinistra e gode dell’appoggio di Pd e M5S oltre a 5 liste civiche. Il centrodestra schiera Carlo Antonetti, sostenuto da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia-Noi Moderati e due civiche. Maria Cristina Marroni, esponente di Italia Viva, è invece appoggiata da tre liste civiche.
A Silvi l’affluenza è stata più bassa, con il 45,28%. In corsa tre candidati: il sindaco uscente Andrea Scordella guida una coalizione con 5 liste (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati più una civica), mentre gli sfidanti sono Giuseppe Gentile, centrosinistra, con 4 liste (Pd, 5 Stelle e 2 civiche), e Massimo Blasiotti, ex M5S, con 2 civiche.
Ieri le urne si sono aperte alle 7 e chiuse alle 23, con ulteriore appendice oggi dalle 7 alle 15. Nonostante la seconda giornata elettorale ancora da vivere, in Abruzzo sono già due i sindaci eletti che combattevano la loro battaglia elettorale solo contro il quorum.
In entrambi i casi – a Castellafiume (65,76 per cento) e a Controguerra (54,50%) – ieri hanno festeggiato l’elezione rispettivamente Giuseppina Perozzi e Franco Carletta.
In Abruzzo complessivamente sono in corsa 65 candidati sindaci e 1.264 aspiranti consiglieri comunali. Nei due comuni più grandi, Teramo e Silvi, se oggi nessuno dei candidati a sindaco otterrà almeno il 50 per cento dei voti, più uno, si andrà al ballottaggio. L’eventuale secondo turno si svolgerà tra due settimane, il 28 e 29 maggio. Negli altri 27 centri con meno di 15mila abitanti, invece, i nuovi sindaci e i consiglieri saranno eletti con un turno secco.
lo spoglio
Le operazioni di scrutinio dei voti inizieranno subito dopo la chiusura dei seggi, alle 15 di oggi. Per prima cosa gli scrutatori dovranno seguire le procedure previste per verificare che tutto sia in regola con le norme previste per le elezioni amministrative. Una volta completate le verifiche ordinarie, inizierà il conteggio dei voti vero e proprio. Per i Comuni più piccoli i risultati saranno definiti già oggi.
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