Abruzzo, la zona gialla è ancora lontana

Ottantaquattro pazienti in area medica e cinque in terapia intensiva: è questo il margine di sicurezza che separa l’Abruzzo dalle restrizioni da zona gialla. Tanti, ne mancano, infatti, per...
Ottantaquattro pazienti in area medica e cinque in terapia intensiva: è questo il margine di sicurezza che separa l’Abruzzo dalle restrizioni da zona gialla. Tanti, ne mancano, infatti, per raggiungere le soglie di occupazione dei posti letto ospedalieri, fissate al 15% per i reparti non critici (in Abruzzo si traduce in 198 pazienti, ieri ne erano 114) e al 10% per le rianimazioni (il limite è di 18 pazienti, ieri ne erano 13). È stato invece superato da settimane il terzo parametro da zona gialla, quello sull’incidenza dei contagi, fissato a 50 casi settimanali ogni centomila abitanti. Basterà, il margine di sicurezza, per far restare l’Abruzzo in zona bianca a Natale e Capodanno? A questa domanda provano a rispondere le stime della cabina di regia di Istituto Superiore di Sanità e ministero della Salute (foto), secondo cui l’Abruzzo ha circa una possibilità su due di finire in giallo o addirittura in arancione entro il 6 gennaio. C’è anche un probabilità tra il 5 e il 50% di finire in zona rossa. È anche per questo che l’Abruzzo, al pari di altre quattro regioni, è stato classificato come a rischio moderato ma con “alta probabilità di progressione al rischio alto”. Ma restano stime con intervallo troppo ampio: non è possibile ancora azzardare una risposta definitiva. (l.t.)

