Abruzzo, nuova stretta Va in fascia arancione

Spostamenti vietati da un Comune all’altro, non si esce neanche dalla regione Chiusi i bar e i ristoranti, consentiti solo l’asporto e la consegna a domicilio
L'AQUILA. «Il ministro Speranza mi ha anticipato poco fa l'esito della riunione che ha stabilito il passaggio dell'Abruzzo, insieme ad altre quattro Regioni - Umbria, Basilicata, Liguria e Toscana - nella zona arancione. Gli effetti del provvedime to che il ministro si appresta a firmare in serata avranno decorrenza dalla giornata di mercoledì». Alle 18.19, un tweet del presidente della Regione, Marco Marsilio, gela le speranze degli abruzzesi di restare in fascia gialla. Marsilio ha bruciato tutti sul tempo, rendendo note le variazioni di colore della cartina geografica italiana che comporteranno per alcune aree, tra cui l'Abruzzo, una cambio di passo e misure più restrittive, a partire da domani. Vietati gli spostamenti da una regione all'altra e da un comune all'altro. Bar e ristoranti chiusi 7 giorni su 7.
L'ANNUNCIO
È arrivato al termine di una lunga giornata di attesa, in cui l'Abruzzo risultava "in bilico" tra le due fasce. Ma a decretare il verdetto finale è stato il calcolo del coefficiente di rischio, dato dalla sommatoria tra l'Rt (indice di trasmissibilità ) e 21 in cui rientrano il numero dei posti letto disponibili nelle terapie intensive e nelle aree mediche, il rapporto tra il numero di operatori sanitari disponibili e i carichi di lavoro, i tempi per l'esecuzione dei tamponi, i tempi di diagnosi e la qualità delle prestazioni erogate. Un calcolo che ha portato dritto l'Abruzzo, dopo appena sei giorni di permanenza in zona gialla, nella fascia di rischio superiore, quella arancione. Il tweet di Marsilio è stato immediatamente ribattuto dalle agenzie di stampa e ripreso dai giornali nazionali. Poche ore dopo, la firma del provvedimento da parte del ministro Speranza.
I DIVIETI
Non si potrà entrare e uscire dall'Abruzzo «se non per comprovate esigenze lavorative, di salute, studio e necessità». Stop anche agli spostamenti tra comuni, con la raccomandazione di evitare spostamenti non necessari, nel corso della giornata, anche all'interno del comune di residenza. Sarà, comunque, consentito spostarsi per assicurare lo svolgimento della didattica in presenza a docenti, alunni e accompagnatori di questi ultimi. Torna anche l'autocertificazione, che va presentata su richiesta per giustificare il motivo dello spostamento. Resta il divieto di circolazione dalle 22 alle 5 del mattino, anche in questo caso fatte salve le urgenze e cause legate a lavoro e salute.
CHIUSI BAR E RISTORANTI
La seconda misura che andrà ad incidere sulle attività riguarda la sospensione di tutti i servizi di ristorazione – ristoranti, bar, pub, gelaterie e pasticcerie – che resteranno chiusi 7 giorni su 7, ad esclusione delle mense e dei catering. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, e fino alle 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto. Saranno operativi, invece, gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande che si trovano all'interno delle aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti. Restano in vigore gli altri provvedimenti già adottati per la zona gialla, in particolare la chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno. Chiusi anche i musei e le mostre.
DIDATTICA A DISTANZA
Ma solo per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di laboratori. Su questo fronte, il passaggio da zona gialla ad arancione non comporterà cambiamenti: lezioni in presenza per le scuole dell'infanzia, le elementari e le medie. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.
ALTRE MISURE
Per quanto riguarda il trasporto pubblico, i mezzi viaggeranno con una riduzione del 50% dei passeggeri, tranne in caso di trasporto scolastico dove la capienza è totale. Restano sospese anche le attività di sale giochi e scommesse, bingo e slot machine, chiusi i corner, anche nei bar e nelle tabaccherie. Attività bloccata anche nelle piscine, nelle palestre, nei teatri e nei cinema, che saranno chiusi al pubblico. Restano in funzione, invece, i centri sportivi. Verrà favorito il ricorso a più elevate percentuali di smart working, sia nella pubblica amministrazione che nelle aziende private. Bloccati, infine, tutti i concorsi, con la sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni «ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari o in modalità telematica».
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