Abruzzo, obbligo del green pass per viaggi, ristoranti e cinema

22 Luglio 2021

Oggi il decreto: cambieranno i parametri per lasciare in zona bianca anche la nostra regione

Pass obbligatorio per viaggi, ristoranti, sport e cinema: è atteso per oggi il nuovo decreto che cambierà i parametri di valutazione per lasciare le regioni in zona bianca, almeno per qualche settimana ancora, e che introdurrà l’obbligo di green pass per i luoghi a rischio assembramento. Il provvedimento ha già ottenuto il via libera dei presidenti di Regione. Il decreto, che impone anche in zona bianca di presentare la certificazione verde per spettacoli, viaggi, sport, approderà nella giornata odierna in aula, per l’approvazione finale. Entrerà in vigore lunedì 26 luglio.
COSA CAMBIA. Si tratta ancora sui ristoranti al chiuso, ma la linea prevalente è di prevedere un pass “leggero”, ovvero rilasciato a chi ha effettuato soltanto una dose di vaccino, oppure il tampone negativo nelle 48 precedenti all’evento. È questa la condizione indispensabile per cambiare i parametri che misurano le zone di rischio e lasciare tutta l’Italia in zona bianca durante l’estate. La variante Delta del virus continua, infatti, a correre con i contagi che aumentano quotidianamente. Sale anche il numero di vaccinati, ma in maniera troppo lenta rispetto ai contagi. La strada scelta dal governo per garantire alle attività di rimanere aperte, anche con una risalita della curva epidemiologica, è consentire gli ingressi nei luoghi affollati soltanto a chi risulta immunizzato, oppure guarito. L’alternativa è il tampone. Senza escludere che anche nei luoghi di lavoro si possa prevedere il trasferimento, o addirittura la sospensione, per chi rifiuta di vaccinarsi, così come già previsto per i sanitari.
ITALIA BIANCA. Secondo gli ultimi dati trasmessi all’Istituto superiore di sanità, con gli attuali parametri alcune Regioni tornerebbero in zona gialla già da venerdì. Sono le aree dove l’incidenza dei nuovi contagiati supera i 50 casi settimanali su 100mila abitanti. Con il nuovo sistema che verrà approvato oggi questo indicatore non sarà più fondamentale. A contare sarà soprattutto il numero di ricoverati in area medica e in terapia intensiva. Il governo pensa a una percentuale del 5% per le terapie intensive e del 10% per i reparti medici ma le Regioni hanno chiesto di salire rispettivamente al 20 e al 30%. Occorre una mediazione anche sulla lista dei luoghi dove si può entrare con il certificato verde.
PASS OBBLIGATORIO. Nel documento approvato dai presidenti di Regione si ritiene «indispensabile che l’utilizzo delle certificazioni verdi sia esteso, a prescindere dal contesto epidemiologico territoriale di riferimento, alle seguenti attività: grandi eventi sportivi e di spettacolo, discoteche, fiere e congressi». È il via libera atteso dal governo che inserirà nell’elenco anche i treni a lunga percorrenza, gli aerei e le navi. Servirà il certificato verde anche per i ristoranti al chiuso, ma è probabile che basterà soltanto la prima dose di vaccino.
CINEMA E TEATRI. L’obbligo del green pass serve, soprattutto, a tenere aperte le attività, ma anche a consentire una capienza maggiore nei luoghi al chiuso. Insomma, a non bloccare tutto in piena stagione estiva. Al cinema e al teatro il certificato verde andrà presentato all’ingresso, ma non sarà indispensabile occupare i posti alternati e le sale potranno essere riempite completamente.
VACCINI A SCUOLA. La norma che regola l’eventuale obbligo vaccinale per la scuola non sarà inserita nel prossimo decreto legge. La discussione interna al governo è ancora in corso e su questo argomento si attende il parere del Comitato tecnico scientifico. Intanto, i presidenti delle Regioni hanno chiesto al governo di «raccomandare la vaccinazione per il personale scolastico e universitario, sia docente che tecnico-amministrativo», ma soprattutto di «prevedere che in caso di focolai a scuola possa seguire le lezioni in presenza soltanto chi ha il green pass». Una richiesta che va nella direzione di una riapertura delle scuole più serena, in presenza laddove possibile, e con il maggior numero di personale scolastico e di alunni vaccinati.
COSÌ CONFINDUSTRIA. Fa discutere, anche se al momento non risulta tra i dossier aperti dal governo, la proposta avanzata da Confindustria finalizzata a chiedere «la presentazione del green pass ai dipendenti che, nel caso non lo abbiano, potrebbero essere spostati ad altra mansione o essere sospesi, con impatto anche sulla retribuzione».
STATO D’EMERGENZA. È ormai certo un prolungamento dello stato di emergenza, in scadenza il prossimo 31 luglio. Il provvedimento comporterà anche la prosecuzione del regime di smart working. Inizialmente si era pensato a un rinvio di tre mesi, ma la risalita della curva epidemiologica dei contagi potrebbe indurre il governo ad arrivare al 31 dicembre 2021. Questo consentirebbe di gestire con procedura d’urgenza, e tempi di intervento decisamente più rapidi, la riapertura delle scuole, le elezioni amministrative e la campagna vaccinale che difficilmente potrà portare all’immunità di gregge a fine settembre, come era stato annunciato inizialmente.