Abruzzo, regole e divieti: da oggi si riparte

15 Marzo 2021

La guida semplice su spostamenti, chiusure, visite a parenti e le differenze con il decreto Draghi

L’Abruzzo continua a essere una regione arancione screziata di rosso, quello dei comuni (questa settimana sono 35) sottoposti dal presidente Marco Marsilio a una serie di misure più restrittive fino al 21 marzo. Ecco l’elenco dei divieti in vigore a partire da oggi, a iniziare proprio dai comuni in fascia rossa.
SPOSTAMENTI. In questi comuni è vietato ogni spostamento, sia in entrata/uscita che al proprio interno. Fanno eccezione gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. «Sono consentiti gli spostamenti strettamente necessari a assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita»: vuol dire che è permesso muoversi per accompagnare i propri figli all’asilo nido o alle scuole materne, le uniche dove continuerà a svolgersi la didattica in presenza (dalle elementari in su c’è la Dad integrale). Il rientro nel proprio domicilio, abitazione o residenza, è sempre consentito. Nei comuni in zona rossa è vietato anche transitare di passaggio, a meno che, dice l’ordinanza, ciò non sia necessario a raggiungere altri territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti.
VISITE. Nei comuni in zona rossa, gli spostamenti per far visita a parenti e amici sono consentiti purché avvengano una sola volta al giorno all’interno del territorio comunale, nella fascia oraria compresa tra le 5 del mattino e le 22 e nei limiti di due persone, oltre ai figli minori di 14 anni, alle persone disabili e a quelle non autosufficienti conviventi. Se si abita in un comune con meno di 5mila abitanti, si può andare a far visita a parenti e amici anche fuori comune purché gli spostamenti avvengano all’interno di un raggio non superiore a 30 chilometri. Ma sono sempre esclusi gli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. ATTIVITÀ COMMERCIALI. Nei comuni in fascia rossa rimarranno chiuse tutte le attività commerciali al dettaglio, a eccezione di generi alimentari e di prima necessità (farmacie, parafarmacie, edicole, tabaccai). Chiusi anche i centri commerciali. I negozi di beni di prima necessità che si trovano dentro i centro commerciali possono rimanere aperti, tranne nei giorni festivi e prefestivi. Chiusi anche i mercati all'aperto, salvo le attività che vendono esclusivamente generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.
BAR E RISTORANTI. In fascia rossa (così come in fascia arancione) bar e ristoranti sono chiusi. Possibili solo asporto e consegne a domicilio.
PARRUCCHIERI, BARBIERI
E CENTRI ESTETICI. In Abruzzo, parrucchieri, barbieri e centri estetici possono rimanere aperti anche in fascia rossa.
SECONDE CASE. Lo spostamento verso le seconde case è possibile sia in fascia arancione che in fascia rossa, ma solo al nucleo familiare e a patto che le abitazioni in cui ci si reca siano disabitate.
SPORT. In zona rossa, sono sospese tutte le attività sportive di gruppo, anche se svolte nei centri sportivi all’aperto. Sono sospesi anche tutti gli eventi e le competizioni organizzate dagli enti di promozione. Restano chiuse ovviamente palestre e piscine. E' consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione e quella sportiva esclusivamente all'aperto e in forma individuale. ZONA ARANCIONE. In zona arancione, cioè in tutto il resto d’Abruzzo, gli spostamenti sono consentiti dentro il Comune dalle 5 alle 22. Chi vive in un Comune fino a 5mila abitanti può spostarsi entro i 30 km dal confine (divieto di recarsi in capoluoghi di provincia).
Sì a visite ad amici e parenti nel Comune, una volta al giorno in massimo 2 persone (esclusi under14, disabili e non autosufficienti conviventi). Negozi aperti (centri commerciali chiusi nei festivi e prefestivi). Chiusi bar e ristoranti, con asporto fino alle 18 per le attività senza cucina. Chiusi cinema, teatri, musei, palestre, piscine. E' consentito svolgere l'attività sportiva e motoria all'aperto e nei centri sportivi non al chiuso. Non sono consentiti gli sport di contatto. Restano consentiti gli eventi e le competizioni riconosciuti di interesse nazionale.
SCUOLA. In tutto l’Abruzzo tutte le scuole sono chiuse fino a dopo Pasqua, a eccezione di nidi e scuole di infanzia (salvo ordinanze diverse dei sindaci).